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Weeds



domenica, maggio 22, 2005

Magic moments

Ovvero: quando le interviste sono causa di imbarazzi.
Ovvero: storie accadute, viste accadere, o apprese tramite trasmissione orale (che detto così sembra un virus, ma insomma...)

1
Il musicista è seduta sulla sedia. E' molto disponibile ed allo stesso tempo impacciato. Si tocca la lunga parrucca mora e risponde a tutte le domande. Sul tavolo, vicino al registratore, ha poggiato una borsetta.
L'intervista finisce, lui sembra sollevato.
Si avvicina al cronista con fare confidenziale ed all'orecchio sussurra:
"Scusa, non è che conosci un posto, qui, dove posso trovare un po' di trans... cose del genere?"
Il giornalista è imbarazzato. Farfuglia qualcosa, ma non riesce ad essere utile. Non ha questo tipo di conoscenza. Saluta l'artista e ed esce fuori. Ad attenderlo trova l'addetta della casa discografica:
"Ti ha chiesto anche a te dei trans? Non so proprio come fare, ho provato a chiedere ad un mio amico, ma niente".
Per la serie: momenti in cui possedere il numero di Massimo Marino risolverebbe un sacco di problemi.

2
Sala stampa di un noto festival musicale (quello della birra), dietro il tavolo è seduto il gruppo. Sono giovani ed alla prima esperienza.
Hanno appena finito di suonare e già tutti, guardandoli, hanno preso a pronunciare la parola "Nirvana". In senso di band, non di paradiso buddista.
Il grande giornalista anziano si alza in piedi, prende il microfono, guarda i tre ragazzi ed esclama:
"Allora, come vi trovate all'interno della scena hip hop?"
I musicisti si guardano, hanno gli occhi assenti. Il più piccolo dei tre si fa sfuggire: "Ma che cazzo di domanda è questa?"
Tutti ridono, il grande giornalista anziano no.
Per la serie: momenti in cui, non dico ascoltare la musica, ma almeno leggere la cartella stampa, sarebbe piuttosto utile.

3
Il giovane giornalista prende in mano la cornetta del telefono. Ha già preparato tutto: registratore acceso, viva voce inserito...
Il telefono squilla, risponde la compagna del musicista. Ha una bella voce, è gentile.
La puoi sentire mentre chiama la star e puoi sentire lui che abbassa il volume dello stereo e prende in mano la cornetta.
"Hi", bofonchia.
Questa è l'unica parola che dice chiaramente, senza fartela pesare come manna scesa dal cielo. Passano 10 minuti e 20 domande. Il musicista non vuole parlare.
L'intervistatore vuole suicidarsi.
Per la serie: momenti in cui vorresti gridare e scappare migliaia di latitudini più in là.

4
Conferenza stampa di un noto festival musicale (quello delle onde).
Il gruppo è stanco, questa è la prima data di un lunghissimo tour italiano e non ha molta voglia di sprecare parole per i giornalisti.
Il chitarrista e il batterista sono imbarazzati. Potrebbero parlare italiano, ma decidono di non farlo per non mettere in difficoltà la poco poliglotta cantante.
Un giornalista si alza in piede prende il microfono e chiede:
"Sorry, is your music bow or an arrow?"
Il gruppo si guarda. Non sa cosa rispondere. Ed infatti non lo fa.
Per la serie: momenti in cui la band rimpiange di non farsi intervistare in giapponese.

5
Il musicante e lo scribante sono in camerino. Parlottano. Il secondo fa domande a cui il primo è obbligato a rispondere. Ma è distratto. Vorrebbe essere altrove e non lo nasconde.
Ad un certo punto guarda il giornalista ed esclama:
"Scusa, ti va di accompagnarmi a comprare la droga?"
Per la serie: momenti in cui prendi coscienza che fare il pusher non sarebbe poi stato così male.

6
L'intervistatore è al termine di una lunga telefonata intercontinentale, sta per attaccare quando si sente apostrofare così dall'intervistato:
"Scusa, ma tu sei italiano, giusto? Anche mia moglie lo è. Se vuoi te la passo, così la tiri un po' su di morale. E' appena morto il nostro cane".
Per la serie: momenti in cui ti viene in mente di aprire una filiale del Telefono Amico.

7
Il giornalista è angosciato: ha ricevuto dal suo capo un incarico prestigioso. Deve consegnare alla rockstar il bigliettino di una spasimante.
Lui non vorrebbe farlo, ma deve. Ed in un certo senso questa cosa lo diverte.
Entra nella stanza d'albergo, si siede e davanti trova LUI.
Inguainato nei soliti pantaloni di pelle, è affabile e abbastanza propenso al cazzeggio. Nonostante una stanchezza per nulla celata ed un aspetto che farebbe impallidire persino The Undertaker.
Arriva l'agognato momento. Il giornalista prende il bigliettino e lo passa al musico.Lui lo apre, lo legge, guarda l'intervistatore e si produce nel famosissimo e riconoscibile sguardo "martellata nei coglioni".
Il giornalista vorrebbe spararsi. Il musicista vorrebbe sparargli. La spasimante, probabilmente, in quello stesso istante cambiava pannolini in una stanza pregna di poster dei Duran Duran.
Per la serie: momenti in cui vorresti aver fatto il casting per entrare a Stranamore.

8
Il chitarrista è seduto davanti i quattro giornalisti, vorrebbe parlare del disco nuovo. Di come è stato registrato, del significato di certe canzoni, di quello che sta accadendo nel suo paese...
Vorrebbe, ma non può.
Uno dei quattro prende la parola: "Allora, cosa ne pensi del festivalbar?".
Al musicista non frega un cazzo del Festivalbar. Ed elude la domanda.
Dopo mezz'ora, lo stesso giornalista:
"Chi ti è piaciuto degli artisti del Festivalbar?
Per la serie: momenti in cui ti viene voglia di prendere il responsabile promozione della tua etichetta ed ingropparlo a sangue.

11 Comments:

Anonymous ele said...

non perchè sia la prima. ma la storia di antony (è lui, no?) è fantastica

10:33 AM  
Anonymous Anonimo said...

la storia di antony è fantastica perché a supercolas gliela raccontai io qualche sera fa.
e ho omesso le parti più imbarazzanti...
:)
g

2:54 PM  
Blogger colas said...

eheheh

ed io ho omesso di citare i protagonisti temendo una scarica di mazzate:D

3:44 PM  
Anonymous Anonimo said...

la citazione esatta sarebbe: "Scusa, dolcezza, non conosceresti per caso un locale dove posso trovare un po' di travestiti colorati che fanno festa?"
:)
g

4:09 PM  
Blogger spadaccino said...

provo a immaginarmi un giornalista che intervista marylin manson... ma forse è meglio di no...

5:37 PM  
Blogger Paso said...

perché una di 'ste storie mi suona terribilmente, terribilmente familiare? :)

5:39 PM  
Blogger colas said...

shhhhhhhhhhhh:D

è tutta fiction, no?
:D

6:15 PM  
Anonymous Anonimo said...

sparo a casaccio:
1. antony
2. verdena?
3. mascis
4. blonde redhead
5. boh...nick cave?
6. stan ridgway?
7. boh!? non saprei proprio...trent reznor?
8. peter buck?
Quante ne ho prese?
-marco

7:05 PM  
Blogger colas said...

le hai prese tutte tranne la cinque e la sette!

9:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

Beh, la 5 è un po' vaga, la 7 è proprio difficile...
-marco

7:01 PM  
Anonymous Anonimo said...

come cazzo avete fatto ad indovinarle? e chi è anthony?


.vezz.

11:54 AM  

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