Primavera Sound 2005 Report (LT 07 Preview)
Stephen Malkmus - Home Alone (LT 06)
Adam Green - American Idol (LT 05)
Low... forever changes (LT 05)
Revisionismi: J Mascis - Martin And Me (LT 05)
Sono un ribelle, mamma (Write Up n.2)
Tra le pareti (www.julieshaircut.com)
Broken Social Scene: all in the family (LT04)
Revisionismi:Weezer-Pinkerton (LT04)
Le parole che non ti ho detto (MarieClaire feb 05)
Revisionismi: Scisma-Armstrong (LT03)
Meg: essenza multiforme (LT03)
Greg Dulli e Manuel Agnelli: Matrimonio all'italiana (LT03)
American Music Club e R.E.M.- Once were warriors (LT03)
La lunga estate dei folletti (LT02)
Not tomorrow!No manana!Today! (LT02)
Blonde Redhead sulle ali della farfalla (LT01)
Oltre la traversa (Il Mucchio Selvaggio 2002/2003)


Weeds



venerdì, settembre 02, 2005

So, I’m back in -You Could Have it So Much Better With [indiessolvenza]

Arriva il corriere con un "pacco".
Dischi. Ovvio.
Mentre apro la busta e faccio scivolare tutto il contenuto sul letto, il mio sguardo rimane attratto da una copertina non copertina. Un foglio bianco con sopra la scritta a pennarello "Unica Copia".
A guardarla così sembra che sia il disco di tali "C Drive Backup".
Più in basso c'è scritto (sbagliato) il nome della rivista per la quale scrivo ed il mio.
Poi ci sono i titoli dei brani.
Li leggo solo per avere la conferma, tanto ho già capito tutto.
Il disco di cui si parlerà fino a settembre prossimo (nel bene e nel male) è nel mio lettore.
Ora lo racconto per voi. Canzone per canzone.




The Fallen: E' la classica canzone dei Franz Ferdinand. L'attacco è molto tirato e quasi settantasettino, poi arrivano le solite ritmiche spezzate e la batteria pestona, il ritornello riprende l'intro, i suoni sono molto più caldi e "vecchi" rispetto all'album d'esordio.
Nel finale partono dei cori "hooligani". Sono paraculi e sono tornati. Niente da ridirie.

Do You Want To: Sono dei paraculi, dicevo. E in questa canzone ne danno la migliore prova possibile. Ormai l'avrete sentita tutti, qui c'è anche il video, è una canzoncina senza arte nè parte ed al tempo stesso un ottimo modo per riaffermarsi, poggiare la manina sulle spalle dei vari Editors, Bloc Party, Killers ed urlare: "Avete giocato, mo' scansateve!"

This Boy: Credo che la frase "la classica canzone dei Franz Ferdinand" sarà ripetuta in questo post altre dieci volte. Questa è la seconda ed è sicuramente quella "più solita".
Tenete voi il conto?

Walk Away: Signore e signori... un lentone. Il primo vero della carriera della band. Chitarre di stampo quasi surf e voce da new wave piaciona. Quella non è una novità, ma è sempre piacevole.
Con un po' di "malattia" in più potrebbe essere un pezzo degli Interpol.

Evil and A Heathen: Brano veloce e punkettino, con tanto di coretti sguaiati a fare capolino. Batteria dritta e pestona, flanger sulla voce. Un pezzo per pogare. Nè più e nè meno.

You' re the Reason I'm Leaving: "La solita canzone dei Franz Ferdinand". E tre. Secondo me sarà il prossimo singolo. La butto lì. La balleremo a capodanno. Statene sicuri.

Eleanor Put Your Boots On: Una canzone atipica. Chitarra acustica e piano, melodia molto 60's e beatlesiana. Sorprende e un po' spiazza. Ricorda molto gli XTC. Ed anche questa non è una novità.

Well That Was Easy: Si riparte a mille all'ora. Altro probabile singolone, la gemellina di This Fire con elementi di Take Me Out. La suonavano già dal vivo negli ultimi concerti dello scorso tour (chi li ha visti a Roma e all'Indipendent Days l'ha sicuramente sentita).
Ah... è "la solita canzone dei Franz Ferdinand".

What You Meant: Altra canzone atipica, gioca con gli stilemi del rock 70's, sempre filtrati in maniera franzferdinosa. E' uno dei punti più deboli del disco, ma potrebbe crescere con gli ascolti. Una normale canzone pop- rock inframezzata da stacchetti dance.

I'm Your Villain: Un’altra variazione sul tema “la solita canzone dei Franz Ferdinand. Molto potente e con i consueti cambi di ritmo.
Finalone cassa dritta e coro stile Darts of Plesaure. “See you later, baby see you later”.

You Could Have So Much Better: La title track. Un colpo veloce è ben assestato.
Franzo Ferdinando goes to punk rock.

Fade Together: L'altro lentone. Ancora gli anni sessanta dietro l'angolo. Pianoforte e chitarre acustiche. Un tentativo. Niente più che un tentativo.

Outsiders: Il pezzo di commiato. Un crocicchio (un applauso per la parola crocicchio) in cui Franz Ferdinand, Talking Heads e Clash s'incontrano, si stringono la mano e si prendono anche a pacche sul sedere. Una delle canzoni più riuscite dell'album e al tempo stesso una delle più cupe e diverse.

E insomma, com'é?
Già, com'è?


*La copertina l'ho recuperata da qui

7 Comments:

Blogger Enver said...

com'è? (ce n'è!) "il solito disco dei franz ferdinand" :P
se così è, ne sentiremo delle belle...

5:02 PM  
Blogger Mr. Onward Toward said...

Jason Lytle che canta nei cori di Do You Want To, non lo citi?

5:58 PM  
Blogger crush said...

Se è il solito disco dei FF spacca la merda. Period.

12:32 AM  
Anonymous Lavinia said...

io ero presente durante la recensione. quanto sono figa!

1:59 AM  
Blogger carlo said...

M'è tornato il sorriso.

5:11 PM  
Blogger crush said...

Vale molto meno dell'esordio, e principalmente per un motivo: quelle canzoni erano imprevedibili, ricche di aperture a sorpresa e ritornelli tutt'altro che scontati, e non sapevi mai dove andavano a parare. Quella magia è qui, in buona parte, svanita.

6:17 PM  
Blogger colas said...

il problema è che ad essere buoni sono proprio i pezzi più prevedibili.
E ripeto: l'ultima è un capolavoro

7:58 PM  

Posta un commento

<< Home

Powered by Blogger



My Feed by Atom
My Feed by RSS


Mp3 and video links posted on this site are for evaluation purposes only. If you like them, buy the CDs and support the artists. Questo blog non rappresenta alcuna testata giornalistica. Anzi, non rappresenta proprio un cazzo.

webmastra: vale