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Stephen Malkmus - Home Alone (LT 06)
Adam Green - American Idol (LT 05)
Low... forever changes (LT 05)
Revisionismi: J Mascis - Martin And Me (LT 05)
Sono un ribelle, mamma (Write Up n.2)
Tra le pareti (www.julieshaircut.com)
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La lunga estate dei folletti (LT02)
Not tomorrow!No manana!Today! (LT02)
Blonde Redhead sulle ali della farfalla (LT01)
Oltre la traversa (Il Mucchio Selvaggio 2002/2003)


Weeds



martedì, novembre 22, 2005

Gli anni novant'anni fa

Sono entrato in un negozio di dischi.
E questa non è una notizia che merita di essere scritta, ma è così: sono entrato in un negozio di dischi con l’idea di comprare un CD per fare un regalo.
Sono uscito che avevo in mano un cofanetto, uno di quelli che costano poco ma che contengono un casino di canzoni. E costano poco. L’avevo già detto, ma è importante.
E’ un triplo e davanti ha scritto un titolo che non è un titolo: “Nineties”.
Gli anni novanta.
Quelli di un film di Vanzina che non era Vanzina ma tanto è uguale, e quelli della mia adolescenza.
Il bello di questi cofanetti è il criterio con cui vengono compilati.
L’infallibile metodo “alla cazzo” che finisce per raggruppare pezzi hip hop con brani dance, rock, pop, indie e mainstream. Cagate immani e brani memorabili.
Tutti insieme appassionatamente come in un film degli anni sessanta ma forse pure prima.

Ho cercato di attribuire una qualsivoglia forma di valore artistico ad un’opera del genere, ma è successo che ho trovato di meglio.
Questi CD sono lo specchio esatto della nostra vita. Un piccolo diario di scheletri nell’armadio, un reminder digitale di quello che eravamo e delle esperienze che abbiamo vissuto.
Perché alla fine è sempre stato così: passiamo un’intera vita ad ostentare la nostra impeccabile discografia, perdiamo ore per stilare la lista delle nostre trentuno canzoni e mesi per quella dei cinquanta album, ma non è detto che le canzoni ed i dischi che più amiamo siano per forza quelle che più di tutte hanno accompagnato la nostra vita.
C’è poco da fare, spesso quei cinque minuti al giorno in cui accendevi la radio hanno lasciato il segno più di intere giornate passate in cameretta con i Metallica in sottofondo.
E forse non è proprio un male.
Anche se il coraggio di ammetterlo è troppo difficile da trovare.
Per cui:

Quanti belli scheletri negli armadi e quante belle biglie a rotolar (i miei anni ’90, insomma).


1990: La mia casa è piena di muratori, idraulici e falegnami. C’è da rifare il bagno e la cucina. Un delirio. Sono le 17.00 e tutti si fermano. Il Camerun ha segnato contro l’Argentina.
Sono iniziati i campionati del mondo di calcio. Un modellino di una Fiat Tipo con sopra il disegno della mascotte Ciao mi saluta dal tavolino. Sottofondo, ovviamente: Edoardo Bennato/Gianna Nannini: Un’ estate italiana

1991: La mia camera è piena di poster dei Litfiba e dei Guns and Roses. Nonostante tutto ogni mattina mi sveglio con Marco Baldini e Radio Deejay.
Non me la menare e S’incazza degli 883 sono le canzoni più programmate.
Poi un pomeriggio accendo la televisione e scopro che su ReteOro va in onda un canale musicale straniero. E’ MTV , e passa sempre un video con delle ragazze pon pon con la A di anarchia stampata sulle tette. La sento almeno dieci volte al giorno, ma la cassetta la compro che è già 1992, dal giornalaio. Con le prime cose ti relegavano una maglietta.
Nirvana: Smells Like Teen Spirit

1992: “Ma tu preferisci Ilaria o Miriana? A me piace Yvonne, ma non sopporto Antonella Elia!”.
Non ci sono ancora Ambra, lo zainetto, l’angiolino (eh) e il diavoletto, ma Non è la Rai già impazza. Con i miei amici passiamo intere giornate a prendere in giro il metallaro della scuola che poi quando è da solo canticchia Always di Bon Jovi. Poi arrivano le vacanze e passo tre mesi a canticchiare questa canzone:
Frankie Hi-Nrg Mc– Faccio la mia cosa

1993: Mia madre mi ha appena buttato tutta la mia collezione delle action figures del wrestling. Io sprofondo in quel mutismo tipico dell’adoloscente problematico e passo le serate chiuso in camera.
Scopro la radio, e Planet Rock diventa la mia religione. Un anno prima, alla mostra di Jurassic Park, ho comprato una cassetta di "Ten" dei Pearl Jam, ma il colpo di fulmine arriva grazie a Radio Due.
Sento una canzone una volta, due… alla terza la conosco già a memoria.
Pearl Jam – Daughter

1994: Muore Cobain, i capelli diventano ancora più lunghi. Anche se ogni estate mio padre mi obbliga a tagliarli. Le camice di flanella vanno in pensione con la scoperta di una specie di coscienza politica.
Il Presidente del Milan si candida, io scopro il potenziale fashion della kefiah ed i gruppi politicizzati.
Compro anche un disco degli Extrema. Forse sto impazzendo.
E’ uscito Pulp Fiction, ma me ne accorgo più che altro perché alla feste si balla facendo la forbice davanti agli occhi.
Guardando un concerto su Mtv scopro questa canzone, uscita quasi un anno prima
Cypress Hill: Insane in the Brain

1995: La Juve vince il primo scudetto dopo nove anni, nella Sampdoria, Chiesa, Mancini e Gullit sembrano il bambinello, la Madonna e il bue. A piccolo paesello di provincia qualcuno incomincia ad organizzare concerti. Ci sono anche gli Almamegretta.
Un loro pezzo diventa l’inno nazionale.
Almamegretta: Nun te scordà

1996: Vado a vedere i Pearl Jam per la prima volta. Regalo il mio primo nastrone ad una ragazza che non apprezza perché: “C’è troppa robba strana”. Nel frattempo scopro un’insana passione per il rap ed in un anno compro quasi solo dischi hip hop. Elio va a Sanremo, mi capita di limonare con Tapparella in sottofondo e fomentarmi più per il secondo evento che per il primo. Ogni mio amico che prende in mano una chitarra suona The Ghost of Tom Joad.
Ma la testa dondolava per Fugees: Ready or Not

1997: Agli esami di riparazione, la mia concentrazione è solo sui concerti che andrò a vedere una volta scesa la sera. Un giorno conosco una ragazza, bionda e bellissima. Parlottiamo un po’ e condividiamo un viaggio in metropolitana. Durante tutto il percorso ascoltiamo in cuffia “The Fat of The Land”, lei mi consiglia di ascoltare i Chemical Brothers, io penso che forse sono ancora troppo dance per i miei gusti, ma mi sbaglio. Una volta scesi a Termini incominciamo a dare spallate alla gente. Non l’ho mai più vista, ma mi ritorna in mente ogni volta che ascolto i Verve. Bittersweet Symphony. Ovviamente.

1998: Dopo un anno passato con “OK Computer” nel walkman, accompagno mia sorella ad un concerto di Jovanotti. Arrivano gli esami di maturità.
Vanno come vanno, ma comunque vanno e come premio ricevo una non meritatissima vacanza londinese. In un negozio di dischi sento questa canzone e perdo la testa:
Dandy Warhols: Not If You Were the Last Junkie On Earth

1999: Il primo anno interamente vissuto a Roma, il primo anno da solo, il primo anno in giro quando mi pare. La prima occupazione universitaria, il primo articolo pubblicato su un giornaletto e la frase “chitarre tonanti” usata per parlare di un album di Giorgio Canali.
Il primo Interrail. L’inizio di un sacco di cose, molte ancora in piedi, molte dimenticate.
Le radio passano questa canzone cento volte al giorno, bene… mi sarebbe piaciuta comunque:
The Red Hot Chili Peppers: Scar Tissue, ma potevo dire anche Narcotic dei Liquido.

30 Comments:

Anonymous vladi said...

ma... nel 1997 c'erano ancora gli esami di riparazione?

2:46 PM  
Blogger One In A Million said...

interessante questo tuo post, qua c'è una nostalgica degli anni '80-90..soprattutto musicalmente parlando, ma anche per tutte quelle cose che ci hanno lasciato in eredità e che ora sono solo un lontano ricordo..se ti va visita il mio blog, mi sembra di capire che eri o sei ancora un fan dei guns..se ti fa di fare quattro chiacchere a proposito...! see ya..!

3:03 PM  
Blogger colas said...

vladi diciamo che non erano proprio esami di riparazione ma cercavo di rimanere nello specifico dei cazzi miei e non scrivere troppo.

One in a Million: oddio, i guns and roses mi piacevano, ma da quel giorno che ho acceso mtv ed ho visto quel video ho un po' cambiato gusti.
giusto un po'

3:59 PM  
Anonymous Anonimo said...

bellissimo post!e anche molto vero

4:12 PM  
Blogger Mr. Onward Toward said...

ma nel 2005 un'ombra oscura regna su di te...

4:40 PM  
Anonymous Anonimo said...

Proprio ieri ricordavo con mio padre l' avventurosa serata a vedere i Pearl Jam e mi sono chiesto se tu c' eri o no...
-nordovest

4:43 PM  
Blogger bADaMBASSADOR said...

uno dei momenti più belli che ho vissuto è legato a una canzoncina di merda, ma la passavano talemente tante volte per radio che alla fine è diventata la colonna sonora di quel viaggio in macchina...mi hai ricordato che nel mio primo inter-rail al rock cafè di praga ho scoperto nella stessa sera i nirvana e i pearl jam e una bionda finlandese che mi sarei fatto sui chiodi, ma che si limitò a sorridermi per tutta la sera...e poi durante una notte parcheggiato al buio mi fecero scoprire i sonic youth e i ritmo tribale...e poi giù a cascata fino a oggi, chè tra pochi giorni devo traslocare e non vedo l'ora di aprire i cartoni e rimettere in fila i cd, compulsivamente...e tra un june of 44 e un GSYBE...tra un Club8 e un Maritime ci scappa di sicuro un Frankie Goes to Hollywood...

p.s.
è in momenti come questo che mi ricordo di stare invecchiando...

ciao

6:27 PM  
Blogger colas said...

ehehehe,
il trasloco dei cd è uno dei momenti più tragicomici della vita di un essre umano.

marco: c'ero eccome e mentre andavo via con la macchina ti vidi a piedi fuori dal palaeur...
non me n'ero mai reso conto prima del tuo commento!

7:09 PM  
Anonymous wowie zowie said...

1995. r.e.m. al palaueur. la mia prima volta ad un concerto dei rem. il ricordo più significativo (in ambito musicale, s'intende) dei miei anni '90.

9:06 PM  
Blogger colas said...

come detto e ribadito lo scorno per i motivi che mi hanno fatto perdere quel concerto me li porterò dentro per sempre...

10:01 PM  
Anonymous Anonimo said...

Gran bel post, anche se non posso fare a meno di pensare: ma quanto sei GGIOVANE???
Manu

12:28 PM  
Anonymous Anonimo said...

Nirvana: Smells Like Teen Spirits

1994: Muore Kobain,

i Verve. Bittersweat Simphony. Ovviamente


ora ha editato, prima la bestia aveva effettivamente, anche se che pare incredibile, scritto queste bestialità.

complimentoni ancora una volta alla tua cultura musicale, e a questo punto è difficile pure per patetici trapiedi e povere donne dire che son refui:

hai sbagliato tra l'altro a scrivere il titolo della canzone più importante della tua generazione, di meglio (peggio) non potevi fare.

e ovviamente anche del suo autore KKKobain

e anche la Sinfonia del Sudore Amaro*, ovviamente

ritirati, davvero, altro che i ridicoli "avanti così", torna indietro e prendi un'altra strada, che questa non la conosci, e non fa per te!!!!


*soffoca*

6:58 PM  
Anonymous Anonimo said...

Il concerto dei rem del 1995....avevo la febbre alta...

7:33 PM  
Anonymous stone said...

bellissimo post... le ragazze pon pon sono indimenticabili...
a mulattooo
an albinooo
a mosquitoo
my libidooo
yeeeh!
p.s.
non si esce vivi dagli anni ottanta comunque...

10:36 PM  
Blogger colas said...

caro anonimo, la tua solerzia mi commuove. Il post è stato su tre minuti con gli errori. I tre minuti in cui stavo editando un post scritto, di getto ed alla cazzo, per poi essere sistemato. Ma non mi difendo e non mi giustifico. Hai ragione tu, ma l'essere riuscito ancora una volta a farti levare le mani dal pisello per copiare ed incollare il mio post mi riempiono di gioia.
Per cui non cambio strada, anzi... d'ora in poi tutelare la tua attività di segaiolo diventa il mio obiettivo primario.
"grazie di esistere... ruock and roll (ramazzotti eros)"

2:19 PM  
Anonymous Anonimo said...

E poi, secondo mister perfettino li' sopra cosa sarebbero i "patetici trapiedi" e soprattutto i REFUI? Prima di criticare chi sa scrivere ripassa il sillabario. La piu' grande soddisfazione è vedere che non hai nemmeno il coraggio di firmarti.
Manu

2:29 PM  
Anonymous Anonimo said...

anonimo, scusa: gli errori altrui sono meno gravi degli errori tuoi?
e perché mai?
sinceramente mi fa molto più schifo il tuo modo di scrivere in ITAGLIANO (la g è voluta) che un titolo sbagliato e comunque corretto dei Nirvana

2:48 PM  
Anonymous sarak said...

Comunque per mettere una firma sotto quello che si scrive non ci vuole molto... o forse qualcuno non è andato a scuola.
L'anonimato dietro le ingiurie o le prese di posizione è l'arma dei codardi.

3:24 PM  
Anonymous sarak said...

Comunque per mettere una firma sotto quello che si scrive non ci vuole poi molto... o forse è un problema di analfabetismo!?
L'anonimato dietro le ingiurie o le forti prese di posizione sono l'arma del codardo.

3:27 PM  
Anonymous Solfami said...

..ma l'essere riuscito ancora una volta a farti levare le mani dal pisello per copiare ed incollare il mio post mi riempiono di gioia...
questi sono alcuni dei motivi per cui ammiro il proprietario del posto... certe uscite sono da manuale! e poi suvvia non è il volume sulla storia musicale della treccani, è solo un bel ricordo di quelli che sono stati gli anni novanta per lui... ci sta magari anche un pò di emozione a riscrivere di certe cose che ti hanno bene o male reso quello che sei oggi... quindi qualche lettera sbagliata non mi sembra così grave...davvero... e poi, addirittura soffoca... magari fatti una zuppa del casale caro anonimo, che ti addolcisce il cuore e libera l'intestino...

4:54 PM  
Blogger LaGiulia said...

They call me mister boombastic very fantastic...

Te lo do io l'indie rock, te lo do. Ancora adesso, quando la sento, mi metto a ballare.

5:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

Dal primo disco dei Nirvana (Bleach): all songs written by Kurdt Kobain.
-nordovest

6:22 PM  
Anonymous Anonimo said...

Dal primo disco dei Nirvana (Bleach): all songs written by Kurdt Kobain.
-nordovest

6:24 PM  
Anonymous Anonimo said...

Che è 'sta cosa dell' approvazione? Cioè, se scrivo una cosa e la leggi tra una settimana, appare tra una settimana?
-nordovest

6:25 PM  
Blogger TS said...

RITMO TRIBALE!

7:07 PM  
Anonymous andrea said...

cazzo ma hai dieci anni meno di me! E sei ridotto così a skifio? Ma com'è possibile? Cmq se ne desume una cosa fondamentale: al tempo dello shoegazing non c'eri!!! Sei un farlocco totale!!! Quando in Italia suonava Telescopes, Ride, Cranes, Sweverdriver, Chapterhouse, Lush, Pale Fountains, tu ascoltavi i Metallica!!!! I Cocteau Twins di Liz Frazer bimba, i Cure quando erano i Cure, i Dead Cand Dance, I Tuxedomoon, Sylvian ai tempi di Silver Moon non sai nemmeno che sono!!!! Per ascoltare qualcosa di decente hai dovuto aspoettare gli Almamegretta a Frosinone!!!

9:39 AM  
Blogger colas said...

hai capito tutto!
Rileggiti il post.

e comunque: se ad uno piacciono gli stooges ma non c'era quando iggy si è tirato il cazzo di fuori è un farlocco.
Se ad uno piacciono i Beach Boys ma non c'era mentre il cane cagava sulla sabbia che copriva il pavimento di casa Wilson è un farlocco.
Se ad uno piacciono i Ride, ma non c'era quando hanno suonato in italia è un farlocco.

Devo dirlo a mio padre: ha tutta la discografia degli who ma non era con Keith Moon quando si buttava in piscina con la rolls royce.

saggezza: dal greco "saggeus"

9:47 AM  
Blogger colas said...

marco: la storia dei commenti moderati è perché ho problemi di linea a casa, non riesco ad aggiornare il blog e questo mi permette di ricevere i commenti in posta e rispondere.
tutto qui.
in più posso vedere gli IP e divertirmi pensando al modo in cui poter raccontare una certa storiella.

9:49 AM  
Blogger Mr. Onward Toward said...

Io negli anni 90 ascoltavo ancora (residuo degli anni precedenti) ed ancora faccio, Revolution 9 dei Beatles. Me la porto dietro da un sacco di tempo. Praticamente da piccolino ascoltavo solo quella.Sempre negli primissimi anni 90 avevo un negozietto di dischi sotto casa, GP42, gestito da uno straight edge simpaticissimo, Fabio, che mi ha fatto acquistare a forza una copia di un certo Bleach, fresco fresco di stampa. Ricordo che ero impazzito per i Naked City, ma è stato un amore che non mi ha portato da nessuna parte. Odiavo e odio i Soundgarden, specie Cornell (se non si scrive prego Andrea l'anonimo di non fustigarmi). Sono andato a vedere, di nascosto, Beck al Circolo Degli Artisti a Piazza Vittorio. C'era il Grindcore, che mi faceva morire per i suoni e le batterie. Strane connessioni che facevo tra i Beatles, i Bolt Thrower, i Nirvana, i Pixies, i Napalm Death (quelli di Scum, eh!) e Franco Battiato. Forse anche Satie.

Vabbè, scusate il disturbo

10:14 AM  
Anonymous benty said...

daughter l'ho conosciuta pure io su Planet rock, mi pare di ricordare

9:57 PM  

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