And Out Comes The Wolves (I Know , in inglese è sbagliato, ma altrimenti il gioco di parole con i Rancid non viene)

Questa faccenda dell'hype, di come lo si crea a tavolino, di come lo si raggiunge attraverso il passaparola, è una storia strana.
Un po' come la ruota che gira e non si sa mai dove si ferma, un po' come scommettere alle corse dei cavalli. Solo che a determinare la vittoria non è quasi mai la forza effettiva dell'equino, ma piuttosto il colore della sella e quello della divisa del fantino.
In Inghilterra si parla da un po' di mesi di questi My Latest Novel.
Se ne parla, ma in maniera piuttosto timida.
Senza copertine, paginoni, poster da appendere al muro e cantanti inseriti nelle "cool list".
Se ne parla, ma con il pudore tipico di chi sa che di moda questi non diventeranno mai.
Che sono già troppo adulti e con pochi brufoli sulla faccia.
Zero teenage angst e molta maturità.
"Wolves" è il loro primo album, arriva dopo un singolo ed un E.P. passati piuttosto inosservati nel nostro paese.
E' un album della madonna.
Proprio così, proprio come direbbe Renato Pozzetto.
Ghost in the Gutter ha i suoni di una canzone dei Low (una qualsiasi, tanto sono tutte bellissime) e l'incedere dei Mogwai, Pretty in Panic sembra la versione minimale dei Polyphonic Spree, sei lì che l'ascolti e ti aspetti che da un momento all'altro arrivi un coro a spazzare via tutto e far risorgere il sole. Un coro arriva davvero alla fine di Learning Lego ed è un esplosione che prende un pezzo sussurrato e lo eleva a qualcosa di diverso. Straniante e rassicurante insieme. In poco più di tre minuti.
The Hope Edition (canzone scaricabile gratuitatamente dal loro sito internet) sono gli Arcade Fire imbottiti di sedativi, un film d'azione guardato alla moviola.
Una canzone dove pensi possa succedere tutto e non succede mai niente, solo un gioco di elementi che si perdono e riappaiono all'improvviso. Dall'inizio alla fine.
The Job Mr Kurtz Done è una dicharazione di appartenenza. Appartenenza alla Scozia.
Un bignami di quella scena scozzese tanto celebrata nella prima metà degli anni novanta.
Il recitato sguaiato degli Arab Strap e le armonie (e i coretti) dei Belle And Sebastian.
Sister Sneaker Sister Soul (anche questo ascoltabile/scaricabile dal sito) è il singolo di cui si parlava poco sopra. Un brano facile da etichettare come il più pop e solare dell'album, se non fosse per la lunga coda strumentale in cui un violino velvettiano la fa da padrone fino al crescendo finale e nuova repentina discesa.
Un singolo perfetto. Di sei minuti.
When We Where Wolves inizia con un coro pastorale che pare catturato con un microfono ambientale dentro un pub vuoto qualche minuto prima della chiusura. Il coro non è ancora sfumato quando in sottofondo entrano una batteria marziale ed una chitarra spezzettata che sembra presa pari pari da The Seed di Cody ChesnuTT (che fine ha fatto?) versione Roots., ma riletta in chiave etilista/spettrale.
Wrongfully, I Rested è l'unica ballata del disco a poter essere definita tale in senso tradizionale, se non fosse per quell'inquietudine strisciante che anima tutte le tracce di "Wolves", questa inclusa. Boredom Killed Another parte al rallentatore, una sequenza di accordi intervallata da pause e silenzi (ancora i Low), e cresce piano piano. Forte di una tensione che sembra dover esplodere da un momento all'altro, ma che all'ultimo preferisce i percorso inverso.
Quello dell'implosione.
The Reputation Of Ross Francis, è la summa di tutte le nove canzoni che arrivano prima.
I cori sguaiati, quelli armonizzati, gli arpeggi di chitarra acustica, il violino velvettiano, si accompagnano ad un cantato figlio di Isaac Brock, ma un po' più pacato, su cui si innestano e si confondono altre voci.
E' l'atto conclusivo. Il crescendo finale, ancora una volta, troncato prima di esplodere definitivamente.
Il tasto stop del primo grande disco del 2006.
Un disco della Madonna.
Con o senza hype.
15 Comments:
D'accordo su tutta la linea.
Sarà la prima cosa che cercherò domani mattina
se il disco è bello quanto il post...
Porca miseria non l'ho trovato... Serena
serena, dove l'hai cercato?
intanto puoi incominciare con i due pezzi qui.
su emule...
incominciato, incominciato, grazie. Serena
sul "cercanime" si trova
Da pirata vi dico che il posto migliore dove trovare e scaricare musica è il mitico "soulseek".
Il 2006 è già tutto in onda!
Caro Colas i paragoni spiattellati su questo post sono assai portentosi: se è veramente così allora è un disco della Trinità più che della Madonna!
Andiamo a vedere.
Bello il titolo, subito d'impatto ho pensato che tu fossi impazzito: i favolosi Rancid!!! Tanto lo so che non ti piacciono.
scherzi!
sono stato un teenager anche io.
di tutta quella cricca lì i rancid sono stati i migliori.
Tornando a Wolves, è uno dei dischi per cui mi viene facile usare la parola capolavoro. Nel 2005 non c'è stato un solo disco così.
Forse uno solo.
Lo cercherò, grazie, 'nel 2005 non c'è stato un solo disco così' ha aumentato a dismisura la mia curiosità. Forse uno solo sarebbe SUFJAN STEVENS? Serena
eh, secondo me sì!
Superlativi, concordo. Ho messo qualche traccia 'di là', ma forse è il caso di fare di più ;) Io poi sto aspettando il secondo ep dei Voxtrot e magari anche il loro album così come quello dei Guillemots.
Poi, figuriamoci, 'stamattina m'ascolto le Ronettes...
Disco fottutamente emozionale. "Capolavoro" è in questo caso una parola spesa bene.
caz... grazie di avermeli fatti conoscere. l'anno comincia bene!
Quest'album è una gemma, è vero. Serena
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