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Weeds



giovedì, marzo 16, 2006

And wherever you've gone...and wherever we might go It don't seem fair...today just disappeared... We were but stones...your light made us stars

Uno è per le notizie.
Quelle da pagina di cronaca locale dei grandi quotidiani. Quelle che non parlano di elezioni, duelli televisivi, attentati e guerre. Quelle che leggi in dieci secondi, distrattamente, per poi saltare di corsa alla cultura. Quando non direttamente allo sport o allo spettacolo.

Due è quando quelle notizie, quelle di prima, quelle scritte in piccolo, cambiano con il passare dei secondi. Diventano grandi, enormi quasi. Uno tsunami di angoscia e dolore che devasta tutto quello che trova sul suo cammino.

Tre sono le persone. Quelle che conosci bene, quelle che non conosci affatto e quelle di cui assisti alla vita con gli occhi di uno spettatore. Le persone che in un modo o nell'altro ti girano intorno anche se magari sembra quasi che tu non te ne accorga. Le persone che alla fine conosci anche se non le conosci per davvero, ma di cui hai ricordi, parole e momenti che volenti o nolenti fanno parte di te.

Quattro è per chi ieri sera è andato a dormire illudendosi di stare dentro un incubo e per chi questa mattina si è svegliato con la sensazione strana di non aver capito ancora bene cosa sia successo. Quelli che nonostante tutto vogliono obbligarsi a non comprendere. Quelli che accettare vorrebbe dire arrendersi. E non è il momento. Non ancora.

Cinque è per mia sorella che forse ancora non ci crede.
Sei è per me che non ho il coraggio di chiamarla.

Sette è per gli sciacalli. Quelli che scrivono nome e cognome. Quelli che chiedono le foto. Quelli che vogliono sapere solo per avere qualcosa da dire. Quelli che non hanno rispetto di un cazzo.

Otto è per i pensieri strani. Quelli che non si dovrebbero mai avere. A ventiquattro anni come a trenta o a diciannove. Quelli che ti fanno stare male e non ti lasciano la forza di reagire.
Quelli che indietro non ci torni.

Nove è per chi non c'è più.

Dieci è questo post. Quello che non avrei mai voluto scrivere.

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Tristezza, tanta.
-nordovest

5:29 PM  
Anonymous sarak said...

cordoglio

6:33 PM  
Anonymous Anonimo said...

questo è l'11...il commento che non avrei mai dovuto lasciare..stile originale,cinico sottile, ironico ed intelligente..non ti conosco ma è così che ti immagino..il tuo post mi è arrivato:)
dodici,ti ho bannato
tredici, notte fruttini.linora

1:28 AM  

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