C'era un tempo. Le grandi chicche di [indiessolvenza]
Tanti. Tantissimi.
Un tempo in cui andavano di moda i jukebox e le radio, quelle grandi, piuttosto che limitarsi a mandare in onda solo i singoli imposti dalle case discografiche avevano una vera e propria valenza sociale trasmettendo e propagandando musica altrimenti irriperibile.
C'era un tempo in cui l'Italia veniva considerato un "mercato in espansione".
Un luogo su cui insistere per far affermare artisti utilizzando le più disparate tecniche promozionali.
Era usanza del beat all'italiana quella di tirar su gruppetti che si appropriassero in un modo nell'altro di brani famosi all'estero e ne riproponessero la loro edulcorata versione.
Il passo successivo fu quello di convicere gli stessi musicisti a ricantare le loro hit in una lingua diversa dalla loro.
Capitò così che As Tears Go By divenne Con le mie lacrime.
Il testo in inglese fu tradotto quasi letteralmente in italiano e Mick Jagger si cimentò con una performance nella nostra lingua quantomeno bizarra.
Fu un successo. Tanto che ci presero la mano.
Nel 1970 qualcuno diede a Mogol il compito di riscrivere Space Oddity.
Mogol lo fece, presentando un testo ex novo.
Bowie lo ricantò.
Ragazzo solo, ragazza sola non ebbe grandi riscontri qui da noi.
Forse perché l'accento italiano di Bowie rasenta la comicità involontaria.
Forse perché il testo di Mogol rasenta la comicità involontaria.
Forse perché Space Oddity era perfetta così.
Forse perché doveva andare così ed io, trentasei anni dopo, dovevo scriverci un post sopra.
Questa è la canzone. Giudicate voi.

C'era un tempo in cui in Italia si vendevano tanti dischi e gli artisti internazionali venivano costretti a cantare i loro successi anche in italiano.
A pensarci bene l'hanno fatto anche i Blue e i Backstreet Boys...
ma questa è un'altra storia.
12 Comments:
Io non tralascerei Ciao Ciao di Petula Clark (Downtown).
Io non lo leggo più il tuo blog...si...perchè dopo ho il 56k e non posso ascoltare queste chicche...!!!
La classe proletaria del 56k si ribellerà !
Dial-uppers of the world unite and take over :)
strueia, ti farò un cd!
ne ho a centinaia di quei dischi!
e non posso nemmeno ascoltarli. :(
poi arrivarono gli mp3
non ci crederai, ma mi hai fatto quasi piangere...
mia madre cantava questa canzone quando ero piccola (sbagliando meta' delle parole, come faceva sempre, quindi anche lei era involontariamente comica)...
un saluto da Tokyo
E.
La versione è imperdibile/terribile. Sto cercando di immaginare Mogol che spiega a Bowie come cantare il testo (anche se è molto più probabile che glielo abbia chiesto Sua Maestà Battisti, vista l'amicizia).
"Se ti serve la mia mano per nuotare/grazie ma 'stasera io vorrei morire"
Planetario.
(Fossi in te, il commento qua sopra lo stamperei e lo incornicierei. Sul serio)
eh, è che non so mai rispondere a cose del genere.
Sono timido, m'imbarazzo, faccio finta di non pensarci. Altrimenti mi monto la testa e mi credo il capo del mondo!
Battisti amico di Bowie?
C'era un tempo in cui Luis Armstrong canatava la canzoncina italiana al Festival di Sanremo!!!
C'era un Festival di Sanremo in cui artisti stranieri ricantavano nella loro lingua la stessa canzone italiana dei cantanti in gara: vinsero i POOH con "Uomini soli" cantata in english da Dee Dee Bridgewater
Sua Maestà ha conosciuto Bowie a Londra, ebbene sì. Se non ricordo male, durante lo stesso viaggio, conobbe anche gli Zeppelin, che chiesero di lui dopo aver ascoltato "Le Tre Verità".
Immagino tu ti renda conto di essere ora moralmente obbligato a postare anche "Corri Uomo Corri" cantata dai Giganti...
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