Ira Kaplan ha contato fino ad infinito. Due volte.
E' difficile mettere in ordine la carriera e la storia di un gruppo che partendo dal bassissimo ha finito per segnare in maniera indelebile la musica dell'ultimo ventennio.
Ci sono cose che non si possono raccontare con poche parole, cose che hanno bisogno di tempo, di calma, di serietà e leggerezza.
Esattamente come la musica del trio, sempre in bilico tra carezze e graffi.
Sempre in punta di piedi.
Senza porsi il problema di osare, sperimentare e di "tornare indietro".
L'estate 2006 degli Yo La Tengo è iniziata con il botto.
Un tour europeo (ed italiano) che ha raccolto consensi ovunque, un nuovo album previsto per settembre e che si candida da subito a ricevere il premio per il titolo dell'anno ("I'm Not Afraid Of You and I Will Beat Your Ass").
Una nuova canzone ascoltabile in anteprima sul loro sito ufficiale (Beanbag Chair), ed un disco di cover nato nel 1996 e reso disponibile solo ora e solo tramite Internet.
"Yo La Tengo Is Murdering The Classics" è la dimostrazione lampante di come sia possibile affermare un'identità anche appropriandosi di quella altrui.
Come un serial killer in un romanzo di quart'ordine.
Ira, James e Georgia entrano a gamba tesa sulla storia del rock e la plasmano a loro modo, marchiando a fuoco anche canzoni scolpite da tempo immemore nella memoria collettiva.
Sono i nostri Velvet Underground.
Come e più dei Sonic Youth.

Ascolta: Sweet Dreams (Are Made of This).
L'intera tracklist è visionabile (e scaricabile) su Una Piel De Astracan.
1 Comments:
ho visionato, ho scaricato ed ascoltato. ;) thanks
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