We're gonna live in Nashville and I'll make a career, out of writing sad songs and getting paid by the tear.
c'è un aspetto che il Servizio Civile condivide con il suo collega Militare.
Il nonnismo.
Niente a che vedere con violenza, machismo e sboronaggine assortite.
Niente spille appuntate sul petto ed incomprensibili atti di psuedo-goliardia, per capirci.
Solo una diffusa aria di superiorità che l'obiettore esperto tende a proiettare continuamente sui nuovi arrivati.
Giusto per mettere in chiaro le cose, stabilire le gerarchie.
Far capire che sei lì da un po' e ne ha viste tante, troppe, ora è arrivato il momento di prendersi una pausa e godere degli altri che si fanno il culo al posto tuo.
Non è giusto. Ma è così.
Aspettavamo da mesi la nuova tornata di obiettori.
Per tantissimo tempo eravamo rimasti solo in quattro, costretti a dividerci tra Centro Diurno,
assistenze domiciliari, casa famiglia e trasferte di vario genere. Il miraggio che arrivassero nuovi elementi a rimpolpare il nostro contingente ci dava la forza per tirare avanti, pregustando un ultimo mese di Servizio Civile passato a guardare le partite dei Mondiali in assoluta tranquillità.
Invece, la porta si apre e: "Questi sono i nuovi!"
Il primo non è molto alto, ma compensa con i muscoli.
E' in canotta.
Lo vediamo quel giorno e poi mai più.
Il secondo si chiama Angelo, chiama i disabili "mongoloidi" ed ha in mano un casco con sopra disegnata una Croce Celtica.
Avrebbe voluto fare il militare.
Il terzo si chiama Luigi, parla un dialetto incomprensibile e veste come Costantino Vitagliano.
La prima volta che parlo con lui cerca di piazzarmi tre pasticche di M.D.M.A.
La seconda mi racconta di aver fatto a botte con la sua fidanzata.
La terza dice che forse lei è incinta.
Durante la quarta mi fa capire che ha quindici anni.
Lei, non lui.
La quinta volta che parlo con Luigi, ci rimane male.
Ci mette un'ora a raccontare di Claudia che ha litigato con Cristiano per colpa di Tina e del maggiordomo Ricky.
Io sgrano gli occhi e mi lascio sfuggire un: "Ma chi cazz'è Claudia?"
Lui mi spiega che si tratta dei protagonisti di Uomini & Donne.
Fingo interesse. Fingo tantissimo interesse. Fingo talmente tanto interesse che diventa palese che sto fingendo.
Lui se ne accorge e si offende.
Per una settimana non mi rivolge più la parola.
Torna a parlare un giorno che mi vede armeggiare con lo stereo del centro.
"Uagliù, che mitt?"
"I Silver Jews."
"Ah e chi so?"
"Un gruppo americano."
"Ma che robba fann'? Mettime un po' de house dai!"
Parte Slow Education.
When God was young, he made the wind and the sun Since then, it's been a slow education.
Lo guardo.
And you got that one idea again. The one about dying.
Mi guarda.
Oh oh oh I'm lightning, Oh oh oh I'm rain.
Mi guarda ancora.
Oh oh oh it's frightening I'm not the same, I'm not the same, I'm not the same.
"Vabbuò va', so' capito."
Passa un'altra settimana, Luigi mi viene incontro fiero del suo nuovo paio di occhiali Gucci.
"Me li ha regalati gli padre della mia fidanzata. Mo' me sa che me tocca sposalla.
Posso piazzarti un etto di fumo?"
La solita converazione, insomma niente di più e niente di meno.
E' presto, il pulmino con i ragazzi non è ancora arrivato.
C'è tempo per cazzeggiare.
"Facimm' du' tiri a pallone?"
"No, scusa mi sono svegliato da poco, non ce la faccio."
"Ah, e come che si stanghe, che si fatto ieri?"
"Niente, sono andato a Roma a vedere un concerto."
"Ah, un concerto di quella musica che piace a te."
"Sì."
"Auguri."
Improvissamente però cambia tono e diventa serio:
"Comunque quel disco che hai messo l'altro giorno era bello. Non ce so capito un cazz, me pare un genere un po' da vecchi. Però 'na canzone me piaceva 'n sacco. Co' quella voce profonda quando dice i nomi delle città."
"Ah, Tennessee!"
"Così se chiama? Mo me la scarico... come se scrive?"

I Silver Jews saranno in Italia per due concerti. Venerdì ad Umbertide e sabato a Milano.
Qui si fa una macchina e si va sicuramente al primo.
Perché sì.
Tennesseee si scrive ancora Tennessee.
7 Comments:
La macchina da Roma, vero? Mannaggia...
-nordovest
l'hai preso il fumo almeno?
Boss: secondo me era un tipo da sòle...
Giulia: non lo so, dopo quel giorno non l'ho più visto. Ma lei era incinta davvero, si picchiavano davvero e parlava davvero così.
Marco: t'ho scritto una mail
definitivo
definitivo
definitivo
Silver Jews insieme ai Franklin Delano a Corbetta (MI), non potevo chiedere di meglio!!!!
Gran post!
A Milano mi sembra che oltre che i Franklin Delano ci sia anche paolo Saporiti, interessante...
Giuseppe: non vedo l'ora di ascoltare il nuovo. Sappilo:D
(tanto fra qualche giorno vedo Paolo e mi faccio raccontare tutto).
Domani ad Umbertide ci sarà anche Micah P Hinson, Mimì Clementi che leggerà in italiano le poesie di Berman. Gianluca Testani e Carlo Bordone che presentano il loro libro sulle canzoni di protesta e sempre Mimì con Daniele Rumori e Simone Caltebellota di Lain per una retrospettiva(!) sui Massimo Volume.
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