Just a habit

Ti accorgi degli anni e che passano e delle cose che cambiano quando i tuoi amici, persone che conosci e frequenti, incominciano a sposarsi, fare figli e, peggio ancora, a morire.
Che poi non c'è tutta questa gran differenza tra il partecipare, da invitato, ad un matrimonio o ad un funerale. Cambia forse lo spirito, ma la sostanza è identica: si indossa un vestito elegante, si compra un regalo (anche le corone-di-fiori-o-opere-di-bene, a loro modo, lo sono) e per una giornata si celebra l'amico o l'amica (o tutt'e due) di turno.
Forse ai matrimoni si mangia di più.
Ad essere identico è l'effetto che hanno sul te invitato, quella sensazione di farfalle allo stomaco e testa che se ne va per i fatti i suoi, la capacità di catapultarti immediatamente nella dimensione parallela del "ti ricordi come eravamo, guarda quello che siamo adesso", il non accontentarsi di "un siamo diversi, ma uguali" nello stesso modo in cui tutti sono sempre diversi ed uguali.
Ti fai delle domande, ti dai delle risposte. S O T T O V O C E.
Fai tutto sottovoce, anche se dentro urli e ti dai di gomito.
E quello che hai intorno incomincia a dondolare e girare velocemente.
Un tagadà emotivo a cui non paghi gettone.
"Vuoi prenderla come legittima sposa?"
La chiesa mormora.
"Riposa in pace".
Uguale.
Gli altri sembrano cresciuti. Lo sei anche tu, ma te ne rendi conto solo quando la vita decide di sbatterti sul grugno.
Quando tutto quello per cui hai lottato sembra franarti da sotto i piedi e quello che rimane da fare è solo fermarsi un attimo, guardare a sinistra e a destra e dare una spazzolata alla giacca come per togliersi la forfora e ripartire.
Ma sul serio.
Ho ventisette anni, vivo nella stessa casa da quasi uno e con la stessa persona da quasi due.
Mi sento diverso.
Anche se mi piacciono ancora le canzoni con tante chitarre e credo che non mi sposerò mai.
Credo.
Prima o poi, però, muoio.
Built to Spill - Just a Habit
3 Comments:
Grandissimo post.
Tra l'altro avrei potuto scriverlo io, se non per quel piccolo particolare...
Infatti:
- Ho 27 anni.
- Vivo nella stessa casa da uno.
- Mi sento diverso.
- Mi piacciono le canzoni con tante chitarre.
- Penso che non mi sposerò mai.
però...
...
..
.
Vivo da solo.
Io non ho nemmeno ventitrè anni...
Per fortuna non sono mai stata al funerale di un amico, ma quando i tuoi coetanei cominciano a sposarsi ti accorgi che il nodo allo stomaco si stringe un po' di più...
Quando i tuoi coetanei cominciano a sposarsi o morire ti accorgi che il fortunato sei tu.
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