Un oscuro scrutare - This Is England
This Is England
Shane Meadows

This is England è l'unica canzone bella dell'unico disco brutto dei Clash.
L'ultimo, ovviamente.
Shane Meadows ha deciso di utilizzare il titolo per trarne un film.
Argomento: tracciare un ritratto del movimento skinhead nella prima metà degli anni ottanta.
Visto dall'interno. Per dirla alla Ruggeri: "Sono stato punk prima di te ed ero molto più cattivo, io ascoltavo l'heavy metal quando tu eri ancora un bimbo dell'asilo".
Che il regista sia stato coinvolto direttamente nel genere di vicende narrate nel film appare chiaro sin dalle prime scene. Come se non bastasse, il fatto che il "nostro" abbia deciso di salutare il pubblico tenendo in mano una bottiglia Peroni, chiude il cerchio ed elimina ogni genere di dubbio.
Proprio lui, accompagnato da quasi tutto il cast, decide di sedersi proprio una fila dietro di me.
Per tutto il film l'allegra brigata hooligana commenterà ogni scena sottolineandola con gridolini, grasse risate e battute finendo poi per far confluire tutto questo in un pianto torrenziale e trattenuto a stento.
Commoventi anche loro, come e forse più del film.
Perché è un film drammatico "This Is England". Drammatico come dovrebbero essere tutti i film che nascono dal cuore e cercano di toccare e stuzzicare nervi ancora scoperti.
Il focus della storia è incentrato su Shaun, un ragazzino di dodici anni che vive con la madre in una oscura cittadina della provincia inglese. Il padre è appena morto, caduto nella guerra delle Falklands. Shaun si sente preso in giro da tutti, a scuola viene quotidianamente preso in giro dai bulletti ed anche al di fuori fatica a trovare il suo centro.
Un giorno viene a contatto con un gruppo di skinhead, tutti più grandi di lui, che lo accoglie e lo accetta per quello che è.
La prima parte del film è molto accurata nel presentare i lati positivi della cultura skin (i vestiti, la musica, l'eccitazione che comporta il sentirsi parte di una controcultura), mentre la seconda metà cerca di porre l'accento sui lati oscuri e le contraddizioni che hanno reso ostaggio quel movimento fino a trasformarlo, in parte, in qualcosa di totalmente opposto a quelle che erano le idee e le motivazioni che lo animavano all'inizio.
Analizzando in maniera chiara ed evocativa il modo con cui, strumentalizzando il dolore e la rabbia per la situazione politica locale (la Thatcher) e quello che accadeva nelle Falklands, il National Front sia riuscito ad attirare schiere di giovani vendendo il mito di un Inghilterra libera dagli "invasori". Ottenendo in cambio violenza e generando ulteriore rabbia.
La storia del film è toccante ed incisiva (peccato per il finale un po' tronco) e interpretata divinamente da un cast talmente azzeccato che più non si può.
A partire proprio dal ragazzino che interpreta Shaun (Thomas Turgoose), all'attore Stephen Graham, già visto in un video degli Arctic Monkeys (questo) e in una miriade di altri film, ottimo nel suo ruolo di cattivo. Ottima e credibile anche l'ambientazione e la colonna sonora (grandi classici del soul e del reggae usati per sottolineare il contrasto tra la musica che il gruppetto di skin ama ascoltare e le idee politiche che professa, oltre che brani storici del punk e non solo). L'unico neo sta nel tema composto appositamente da Ludovico Einaudi, scontatissimo ed usato per sottolineare i momenti più drammatici.
Quando le luci si accendono ed il film finisce, la gente esplode in un applauso. Il piccolo Shaun, o meglio l'attore che l'interpreta, non riesce a calmare le lacrime, tant'è che viene portato via, mentre ci regala, fuori schermo, la scena più vera di tutto l'intero festival.
Per gli appassionati di indie e robe simili: il film è prodotto dalla Warp (sì, quella Warp) e nella colonna sonora utilizza un pezzo di Gravenhurst e Please Please Please Let Me Get What I Want reinterpretata dai Clayhill.
8 Comments:
Pensavo ieri tornando che era dai tempi del migliore Ken Loach che non mi arrivava un 'cazzotto' simile. E che l'ultimo migliore Loach è stato quello di "My Name Is Joe" che qualche analogia con "This Is England" ce l'ha..
ooo sono curiosissima!
c.
ne avevo letto ed ero interessato a vederlo, adesso ancora di più!
Quello dei Monkeys 'Scummy Man'è uno short movie anch'esso prodotto da Warp.
Tra l'altro per chi non se ne fosse mai accorto Laurence Bell ha chiamato il web shop di Domino 'Dom Mart' come il web shop di Warp 'Warp Mart'. Io la chiamo ossessiona da A&R, rubare da chi è più bravo di te.
ma ci sono possibilità di vederlo nel bel paese?
maggio 2007.pare.
colassenzio....
mi sa gia' di must
Sto aspettando anch'io l'uscita di questo film visto che sono... come dire... uno dei diretti interessati? ;)
Me ne sto occupando da qualche giorno nel mio blog ed ho inserito un link al tuo post, spero che la cosa non ti infastidisca.
Trovi tutto cliccando sul link della "mia pagina web".
Saluti.
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