Killing an Arab (le band si sciolgono)

E così gli Arab Strap finiscono.
Finiscono prima che tutto si sgretoli definitavamente.
Prima che la considerazione che la gente ha di Aidan Moffat aderisca perfettamente a quella che il pubblico di Guccini ha di Guccini.
Prima che qualcuno si presenti nel luogo del concerto con una bottiglia di birra da regalare all'artista. Prima che l'emozione lasci il passo alla maniera.
Giusto un attimo prima.
Finiscono con un intro di cornamuse e con un'esplosione di palloncini colorati.
Come dire: è triste, ma è una festa. Una festa triste.
Di quelle in cui vorresti lasciarti andare, sfogarti, piangere, ma tutto intorno a te va in un altra direzione. Come quegli amici che fanno di tutto per farti stare bene, anche quando a stare malissimo sono proprio loro.
Finiscono con Shy Retirer, il momento più alto di un concerto medio, uno dei loro pezzi migliori.
La canzone viene denudata, svuotata di tutti gli orpelli, privata del ritmo, riproposta solo con chitarra e voce.
Fino alla fine.
Fino alla reunion.
Ascolta: The First Big Weekend (Four Tet remix)
(La foto è di Massi).
4 Comments:
La foto fa schifo, ma tanto doveva documentare l'ignoranza :)
(La cosa che mi dispiace di più è non aver sentito dal vivo "There Is No Ending" perché per la prima volta avrei sorriso invece di commuovermi. Come cambiano le cose ;)
bel concerto. c'ero anche io. ma si sentiva di merda.
c.
E io mi sono persa il concerto a Bologna :(
Molto più che medio secondo me. Serena
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