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Weeds



lunedì, novembre 20, 2006

La sai quella di Pierino e il prete?



E' lunedì sera e sto vedendo "Crozza Italia".
Io non lo vedo mai "Crozza Italia", mi capita di finirci su, rimanerci qualche minuto, cambiare canale, ritornarci e poi mettermi a fare altro.
Eppure stasera "ho scelto" di vederlo ed il bello è che non l'ho fatto spinto da chissà quale interesse o curiosità.
Semplicemente è stato naturale accendere il televisore su quel canale lì e lasciarlo fino alla fine.
Perché? Per le pagine dei giornali, le chiacchiere da talk show, i dibattiti pseudofilosofici su satira e teologia. Tutte cosa da cui ho tentato di stare alla larga.
Tutte cose che in un modo o nell'altro si sono infilate nel subconscio ed hanno finito per condizionare una mia serata. Questa.
Sono giorni che non si parla praticamente d'altro. Il Vaticano si è irritato per l'eccessiva satira a cui viene esposto.
Nel mirino: Fiorello e la sua imitazione di Padre Georg, la Littizzetto e Eminens e, appunto, Maurizio Crozza nei panni di Ratzinger.
Offesa al culto o tentativo di limitare la libertà di espressione?
Ad osservare il teatrino dall'esterno verrebbe da fare i qualunquisti e mandare tutto quanto in vacca.
"Sono tutti d'accordo!"
"E' solo un modo per attirare l'attenzione su queste cazzate e farci dimenticare il resto!"

Cazzate, OK. Però...
Però viene il dubbio che a guadagnarci da questo spreco d'inchiostro siano state proprio le due parti in causa. Il Vaticano che ha passato una settimana costantemente in prima pagina con un argomento che nel resto del mondo sarebbe stato liquidato con uno: "Sticazzi! Non vi sono piaciute le imitazioni? Cambiate canale."
I comici che hanno fatto il pieno di audience ed hanno avuto la scusa per riempire con monologhi sull'accaduto i loro programmi.
Ma voi l'avete mai sentita l'imitazione che Fiorello fa del segretario di Benedetto XVI?
E' inoffensiva, inutile, non fa ridere. Anzi, fa proprio cacare, e faccio fatica a capire che cosa possa aver irritato gli alti prelati. L'idea che Padre Georg passi il suo tempo a fare snowboard piuttosto che a pregare?
C'è veramente qualcuno che si sente offeso da questa cosa?
Ripeto: c'è veramente qualcuno che non frequenta la quinta elementare che si sente offeso da questa cosa?
Mah.
E i comici, che figura ci fanno i comici?
Si sono affrettati a dire che non devono chiedere scusa a nessuno, ad invocare il diritto alla satira, a dimostrarsi convinti della bontà delle proprie idee per poi calare le braghe e smetterla con le loro gag.
Fiorello ha passato un'intera puntata a fare battute sull'argomento, ma dell'imitazione in questione neanche l'ombra ed una frase, usata per chiudere il discorso, che più che far ridere riesce solo ad infondere tristezza ("Scusate, volevo imitare Don Backy, ma Baldini mi ha detto di puntare più in alto").
Crozza ha invitato in trasmissione Dario Fo, ha dato fondo a tutto il bagaglio di memorabilia da il "Mistero Buffo", cercato di elevare il dibattito e renderlo simile a qualcosa di "culturale" e mandato in onda il filmato con l'attesa imitazione.
Muta.
Efficace. Nonostante la promessa di non essere mai più riproposta ("Almeno per un paio di secoli (forse)").
La Littizzetto invece non ha rinunciato al suo monologo domenicale, ma le sue invocazioni a Ruini sono tutto tranne che satiriche. Delle macchiette, quasi.
E' questo, più la genuflessione dei politici, a lasciare veramente perplessi.
Il fatto che anche quelli deputati a dissacrare depongono le armi e scappano in ritirata appena l'oggetto delle loro attenzioni si mostra infastidito.
Sono loro, più di altri, lo specchio di un paese in cui leccare il culo al prelato più alto è tornato di moda come le minigonne e la scarpe con le zeppe.

Il Papa entra in un caffè. Splash.

(Lo so. Dovevo scrivere solo il titolo e quest'ultima frase. Lo so).

9 Comments:

Anonymous thebig said...

ti prendo per il culo, un giorno, 2,3,4,5.... poi ti rompi le palle, ti mostri offeso, e io non ti prendo più per il culo.
io in quei giorni mi sono divertito a prenderti per il culo, chi mi ha visto o si è divertito o si è infastidito; non ci trovo nulla di male che ora possa smettere e cercare altri da prendere per il culo.
ma quale satira.... è tutta, come al solito, politica.

4:33 PM  
Anonymous sarak said...

Ricordiamoci che fine ha fatto RAIOT!!!
Ahahahaha... l'Italia è all'87esimo posto al mondo per quanto riguarda la libertà di espressione, dietro persino la Bolivia e vari Paesi africani: risultiamo in stato di "semilibertà".
Ovviamente ci ridono tutti dietro: è questa la vera satira!!!

7:02 PM  
Anonymous onanrecords said...

Non ci ridono tutti dietro.

E non siamo in libertà.

Però sul post di Colas sono totalmente d'accordo.

7:48 PM  
Anonymous onanrecords said...

Errata Corrige

Non ci ridono tutti dietro.

E non siamo in semilibertà.

Però sul post di Colas sono totalmente d'accordo.

9:39 PM  
Blogger Angelo said...

ma la satira in italia non esiste...da quando han cacciato luttazzi poi...

oh comunque a me fiorello fa pena, non capisco proprio come mai è osannato come un dio.

11:12 PM  
Anonymous Arte said...

il tuo post su pippo franco è uno spettacolo, ma sappi che non era il vero pippo franco quello che hai visto tu, bensì un contrabbandiere meridionale :)

1:26 AM  
Blogger kimgor said...

che tristezza la satira in italia... che vigliacca la satira in italia... sono completamente d'accordo con angelo.
un saluto

http://kimgor.spaces.live.com/

10:18 AM  
Anonymous disorder said...

Il qualunquismo di Fiorello mi fa poco (sor)ridere, e la sua trasmissione non la ascolto mai.
I Ratzinger di Crozza non mi ha mai fatto granchè ridere. Semplicemente, è una gag poco riuscita. Però ha osato prenderlo in giro su argomenti che in Italia oggi sono tabù (mi ricordo dei quasi-balletti su Madonna insieme ai suoi cardinali) e merita un plauso almeno per questo.
La Littizzetto, con le sue tirate a Ruini di poche pretese, è la migliore. Sarà comicità dozzinale, ma è satira nella misura in cui batte dove il dente duole: ovvero l'impicciarsi della Chiesa nelle questioni dello Stato italiano e nelle scelte di letto e di vita di tutti i cittadini.

(quanto alla Chiesa, non ha però bisogno di questo per avere spazio sui giornali tutti i giorni: se manca un comico, c'è sempre una fiction da accusare o dei turchi minacciosi)

4:05 PM  
Anonymous sarak said...

@onanrecords:
Non siamo in "semilibertà"?
Allora mi viene da pensare che per te la cacciata di Biagi, Santoro e Luttazzi e la sospensione di Raiot dopo la prima puntata siano cose giuste e normali per una democrazia.
La penso in tutt'altra maniera.
Quello che ho scritto risulta comunque da un'indagine che fu mostrata nel film "Viva Zapatero": accanto al nome Italia figurava l'attributo "semilibertà" e stavamo in pessima posizione.

Non ci ridono tutti dietro?
Mi riferisco ovviamente a questi ed altri fatti.
In Europa e nel mondo non solo le questioni avvenute sono state documentate in maniera irrisoria da Stampa e tv... ma è un dato di fatto che tutte le persone non italiane con cui mi capita di parlare si mettono a ridere per questa nostra situazione e per la dittatura del nano pelato.
Quindi, ci ridono tutti dietro!!!
Ed a ragione.

In Italia la stampa satirica ha chiuso i battenti anni fa!!!
Do you remember CUORE?
La TV satirica non la fanno fare perché vogliono i comici inoffensivi ed i cervelli piatti.
Comincio a ridere io, poi se incontro uno straniero che ride gli batto pure le mani.
La satira è morta, evviva la satira!

5:56 PM  

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