Primavera Sound 2005 Report (LT 07 Preview)
Stephen Malkmus - Home Alone (LT 06)
Adam Green - American Idol (LT 05)
Low... forever changes (LT 05)
Revisionismi: J Mascis - Martin And Me (LT 05)
Sono un ribelle, mamma (Write Up n.2)
Tra le pareti (www.julieshaircut.com)
Broken Social Scene: all in the family (LT04)
Revisionismi:Weezer-Pinkerton (LT04)
Le parole che non ti ho detto (MarieClaire feb 05)
Revisionismi: Scisma-Armstrong (LT03)
Meg: essenza multiforme (LT03)
Greg Dulli e Manuel Agnelli: Matrimonio all'italiana (LT03)
American Music Club e R.E.M.- Once were warriors (LT03)
La lunga estate dei folletti (LT02)
Not tomorrow!No manana!Today! (LT02)
Blonde Redhead sulle ali della farfalla (LT01)
Oltre la traversa (Il Mucchio Selvaggio 2002/2003)


Weeds



venerdì, dicembre 22, 2006

And the Ferretti Award 2006 goes to...



Io stimo quelli che nel 2006 si prendono ancora del tempo per scrivere lettere.
Li stimo.
E un po' li temo.

Per farla breve:
Marino Severini, il fondatore dei Gang, storico gruppo italiano, offeso per una recensione ricevuta sulle pagine di Rumore, risponde per le rime a Barbara Santi.
Autrice dell'articolo.
In questo caso "per le rime" è da intendersi come: lunghissima pippa in cui l'autore magnifica se stesso, la sua arte e la sua cultura, al solo scopo di dimostrarsi superiore della persona che lo ha recensito.
Mah.

Non entro del merito della questione, il problema è un altro: ma perché diamo ancora attenzione ai Gang?
Non ne abbiamo avuto abbastanza?

Ecco la lettera (è lunghissima, chiedo scusa):

ìCara signorina Santi, soltanto oggi ho potuto leggere la sua recensione riguardo al nostro lavoro "Il seme e la speranza", dopo mesi dalla sua pubblicazione apparsa su Rumore. Ne avevo sentito parlare durante il "giro" estivo su e giù per il paese da amici e conoscenti sempre imbarazzati e incazzati rispetto allo "stile" da lei usato in questa occasione, ma solo oggi ho potuto leggere direttamente questa sua "alzata d'ingegno", poiché negli ultimi mesi non ho seguito affatto quanto è stato pubblicato sulla stampa specializzata a proposito del nostro lavoro; come dire avevo altri cazzi... Quindi se fino ad ora signorina se l'è cavata, adesso è tempo che se la veda con me per questa sua bravata. La invito perciò a rileggere quella sua recensione (?) tanto per rivedere il tono e le parole da lei usate in proposito. Tutto ciò non mi adira o meglio non mi fa incazzare ma è per una questione di principio e di rispetto nei miei confronti e nei confronti del gruppo, di tutti quelli che hanno partecipato al progetto (che sono un centinaio di persone) e nei confronti del mio lavoro e della cultura alla quale esso appartiene che le dico cara signorina Santi che il suo è uno sputo non una recensione. Uno sputo però che gli ritorna in faccia poiché trova il vento contrario. Le dico subito che questo suo "stile" burino, arrogante e strafottente non se lo può permettere nei miei confronti. Assolutamente. Se gli altri sono disponibili a subirlo mi dispiace per loro, ma può stare più che certa che io non lo sono, questo suo tono non lo accetto proprio. Lei si merita una bella lezione di rispetto e di educazione per prima cosa, ma dovrebbe dargliela sua madre con un sonoro schiaffo come si fa coni bambini viziati e strafottenti; se non l'ha fatto ancora si vede che ha avuto altro da fare anziché insegnare l'educazione a sua figlia... Male molto male. Lei può sentirsi pure sicura e protetta dentro il suo "fortino" e accanto ai suoi "padrini" ma qui signorina siamo fuori dalle mura, in campo aperto, nell'Accampamento che precede l'Assedio. Qui sono altre le regole, i linguaggi, i principi, i valori, qui non ci si ripara dietro a nessuno e non si nasconde la propria ignoranza con uno stile alla Sgarbi e compagnia bella. Perchè, questa invece è una lezione che posso darle, lei signorina oltre che essere una povera stronza è assolutamente ignorante rispetto al ruolo che dice di rivestire, quello di recensore, per non dire di giornalista specializzato o di critico. Ma a lei chi ce l'ha messa lì dove sta? Come ci è arrivata? E comunque la sua ignoranza non scusa il suo atteggiamento né giustifica la sua arroganza. E visto che lei è proprio tonta mi permetto di aiutarla a fare meglio il suo lavoro per il quale spero che non ci sia uno tonto più di lei che la paga per ciò che scrive e per come lo scrive.
Allora signorina Santi la informo innanzi tutto che c'è una scuola di critica culturale, una tradizione, un impianto critico fondamentale che storicamente passa per Alan Lomax (che non è un cartone animato...) per Carpitella e va fino all'Istituto De Martino, al Circolo Gianni Bosio, ai "Giorni Cantati" e se proprio vogliamo allungare la strada arriviamo al Buscadero e al Mucchio Selvaggio... E' sulla base di questa esperienza critica che il mio lavoro signorina va rapportato, criticato e analizzato al fine di dire se ciò che è stato fatto va nella direzione giusta oppure no, anche quando può entrare in conflitto con la "strada principale". Forse pensa che basterebbe tradurre di sana pianta qualche pagina di Sound o Melody Maker o peggio ancora Rolling Stones per incoronarsi critico musicale?

CONTINUA A LEGGERE LA LETTERA DI SEVERINI A BARBARA SANTI.

(Il meglio viene dopo: il vaticinio contro Alberto Campo, l'appello contro chissà quale teoria della cospirazione... Severini, più che Ferretti, ricorda prepotentemente il commesso nerd del negozio di fumetti dei Simpson. Quello pronto ad inviare "una mail di sdegno" per qualsiasi cazzata. E' giusto risentirsi per una recensione ritenuta pretestuosa, ma rispondere con il tono di un Dio che scende sulla terra per rivelarci la verità proprio no).

32 Comments:

Blogger LaGiulia said...

Non ce la faccio a leggerla tutta.
Numero uno perché delle pippe dei Gang ne ho fin sopra i capelli, e numero due perché c'è solo una cosa che mi irrita più della gente che non sa accettare una recensione negativa, ed è la gente che non sa accettare una recensione negativa da una donna. E lo dimostra con grandi palate di maschilismo e paternalismo.

Gente culturalmente irrilevante che si atteggia a salvatori del mondo e della critica musicale, ma per favore.

11:10 AM  
Blogger sadpandas said...

Sottoscrivo il commento di Giulia. C'è già il ridicolo precedente, oltretutto. Maschilista da barzelletta, cafone, presuntuoso/borioso. Un buffone.
Ah.
Menzione speciale per l'educazioneinsegnata a suon di ceffoni. Che pena.

11:46 AM  
Anonymous subliminalpop said...

Come direbbe un mio caro amico: "por gents".

p.s. pacato però il ragazzo, ah ah

11:55 AM  
Anonymous disorder said...

Ma è terribile! Già l'inizio squadrista di "adesso è tempo che se la veda con me per questa sua bravata" prometteva bene...al di là della quantità di offese gratuite alla persona della giornalista, è un vero delirio...probabilmente rappresenta la risposta vetero-marxista al Ferretti teocon. La motivazione per il Ferretti Award potrebbe essere: "per averci ricordato che la boria non ha colore politico" (e anche per questo, oltre che per riderne come merita, meriterebbe invece la lettura fino in fondo...)

12:03 PM  
Anonymous onanrecords said...

Poveracci. Che tenerezza.

1:42 PM  
Anonymous Anonimo said...

fratelli sederini

2:09 PM  
Blogger fdl said...

“Severin(i), severin(i), speak so slightly
Severin(i), down on your bended knee
Taste the whip, in love not given lightly
Taste the whip, now plead for me...”

;-))

3:13 PM  
Blogger colas said...

ahahahahahhaha
(oddio che brutta immagine)

3:25 PM  
Anonymous g. said...

é una cosa allucinante. che poi alcune recensioni siano quello che sono: ok. ma questo che si sveglia e si scrive una lettera violenta (perchè questa è una lettera violenta) fa rabbrividire.
Il seme e la speranza. Sti cazzi.

3:28 PM  
Anonymous Tonno Insuperabile said...

I musicisti piccati sono la cosa piu` divertente per un recensore!

3:58 PM  
Anonymous seralf said...

santi numi, questi sono persino peggio di ligabue.
e io che pensavo che si fossero estinti ai tempi di videomusic

4:01 PM  
Anonymous seralf said...

(e comunque lasciatemi dire che pure nelle sbruffonate ferretti mantiene una indubbia maggiore poeticità (finirà che me lo fanno rimpiangere eheheh): vogliamo citare ancora la sua cavalla? questo qui fa quasi tenerezza invece, costretto a tirare in campo pile di libroni ammuffiti (e magari mai letti però ;-) sui suoi scaffali)

4:03 PM  
Anonymous Anonimo said...

ANVEDI, VE PUZZANO I PIEDI

6:35 PM  
Anonymous Felson said...

Quoto anche io la Giulia. E la recensione non era poi così male. Diciamo che avrebbe potuto andarci giù ancora più pesante, invece si è trattenuta. La lezione è: la prossima volta non autocensurarsi.

6:46 PM  
Blogger colas said...

No vabbè, in realtà la recensione un difetto ce l'ha: è un po' buttata lì, non va nel profondo, non analizza.
Peculiarità che in una stroncatura feroce (più che in una recensione benevola) dovrebbero sempre esserci.
In modo da rendere l'opinione, in qualche modo, inattaccabile.

6:58 PM  
Anonymous Valido said...

Me la ricordo la recensione! Quando l'ho letta ho pensato che 1) era una "pitchforkata" un po' gratuita e 2) mi ha fatto ridere e mi trovavo pregiudizialmente d'accordo.
Secondo me è positivo che ci sia stata una risposta di Severini, e pure che sia stata lunga e pesante. Non perchè abbia ragione, anzi, il tono è sconcertante (dire eccessivo è poco), ma se il risultato è tenere svegli i critici e non impigrirli al colpo ad effetto sui bersagli "facili", abbiamo solo da guadagnarci.
Voglio dire: lo so da solo che i Gang non sono rilevanti da secoli, mi aspetto una giustificazione un po' più argomentata sul perchè sprecare così quella preziosa porzione di foglio.
E comunque, fossi nella Santi risponderei "scelgo 'Picasso e la scultura africana' da 10".

1:31 AM  
Anonymous Presidente said...

Brutte cose...anche perchè il tizio in questione si portò appresso un figone esteuropeo da paura in un suo concerto che tenne quì in Cantina, pochi mesi fa. Poi indicatami come la compagna. Perle ai porci...
Di'...ma sta Barbara Santi non è la tipa che v'ha fatto una bellissima recensione su Rumore??

12:16 PM  
Blogger sadpandas said...

Valido ha ragione, ma.
Visti i già citati precedenti, sono assolutamente convinto che il simpatico 'barricadero' avrebbe risposto in maniera ugualmente cafona anche fosse stata scritta una recensione maggiormente motivata.
E' un bene non lasciare i critici a gongolarsi nella loro 'forma-recensione', però simili risposte -imho- non faranno altro che invogliare a scrivere in modo ancora meno argomentato.

1:05 PM  
Blogger angela dust said...

Per vivere faccio lo stesso mestiere della signorina Santi, cioè scrivo cavolate e recensioni su tre o quattro giornali. Non mi è mai successo, tuttavia, di avere una simile risposta da un artista da me stroncato. Semmai ho ricevuto lettere minatorie da fans imbufaliti per le mie parole. Trovo questa mancanza di ironia di Severini del tutto fuori luogo. Massima solidarietà con la Santi, della quale non condivido l'espressione, usata nella recensione incriminata, "Cosa disturba non è tanto che lo facciano ancora ma che chiedano di essere recensiti". Credo che ogni disco abbia diritto di essere recensito. Non credo nemmeno che i Gang si siano particolarmente sbattuti per avere una recensione. Ma il loro odioso atteggiamento "cieloduristico", il loro tono che ricorda lo squadrismo fascista, quella spocchia da artisti definitivamente arrivati, sono orrendi.
Oddio, questo commento suona un po' troppo serioso.
... (sosituite a questi puntini una qualsiasi parolaccia/sberleffo/idiozia che stemperi un po' 'sto tono asettico).

2:21 PM  
Blogger LaGiulia said...

OK, adesso ho letto la recensione e ribadisco: se l'avesse scritta un uomo, Bollito Misto Severini avrebbe usato ben altri toni. Ho visto recensioni ben più taglienti e superficiali di questa, che nel suo non andare a fondo dice una cosa fondamentale: questo disco è bollito come i suoi autori.
Poteva motivare meglio? No. Perché? Perché ha detto chiaramente: ne ho due palle di recensire questa roba, non se ne può più. E siccome Barbara non è una bambina, credo ne abbia ben donde.

Chi era quello che recensì un disco semplicemente con la frase "Che disco di merda"? Risulta che sia stato sottoposto alle minacce di sculacciate che sono toccate a Barbara?

10:47 PM  
Blogger colas said...

Era Guglielmi, credo (o Cilìa, non ricordo).
Ma non c'entra.

Però Giulia, la recensione è in effetti buttata lì, credo soprattutto per questioni di spazio.
Ma se lanci un sasso così grosso e poi non lo motivi per filo e per segno sei esposta a reazioni di un certo tipo.
Penso sinceramente che una stroncatura, anche feroce debba essere sempre più geniale di qualsiasi recensione benevola.
Deve dire tutto. Colmare tutti i dubbi.
Poi, a me i Gang non sono mai piaciuti, ma non si può negare la loro importanza nel panorama italiano anni ottanta e inizio novanta (Le radice e le ali e Storie d'Italia ce li ho persino io).
Nonostante ciò una risposta come questa è terrificante.
Quasi quanto il fatto che i gang scrivono lettere di questo genere con la stessa frequenza con cui vado a dormire.
Quasi una volta al giorno.

12:47 AM  
Blogger JunkiePop said...

l'unica grande verità personale in tutto questo è che quel giornale lì non esiste più da anni, è diventata una macchietta di sè stesso (tolto Lo Mele)

4:08 PM  
Anonymous sarak said...

Pfuiiii!!!
Un poeta che scrive una canzone del genere può forse essere maschilista?

Di un giorno nuovo
di un nuovo amore tornerò
e un nido di stelle
e un tetto di vento
con me porterò
per te che sei
del mio cuore
la danza
sei il ritorno
e l’eterna partenza
sei l’alba che accende
una nuova speranza
tu tu che per me
tu che per me sei
l’altra metà del cielo.
Di un canto nuovo
di un nuovo amore tornerò
e le mie lacrime
di sabbia d’argento
con me porterò
per te che sei aldilà del confine
sei la curva che non ha fine
sei l’alba nascente
sul letto del fiume
tu tu che per me
tu che per me sei
l’altra metà del cielo.
Di un sogno nuovo
di un nuovo amore tornerò
e una corona
di gocce di luna
con me porterò
per te che sei
del mio cuore
la danza
sei il ritorno
e l’eterna partenza
del mio desiderio
sei l’intima essenza
tu tu che per me
tu che per me sei
l’altra metà del cielo.
Tu che per me sei
l’altra metà del cielo.

Questo è un grande artista altro che cazzi e poi basta co' sti giornalisti sputasentenze, impuniti, ignoranti ed arroganti.

A morte i recensori frustrati.
Viva Severini l'attaccabrighe.
Cento, anzi, mille di queste lettere.

4:25 PM  
Blogger colas said...

Sarak, va bene provacare, ma sarebbe il caso di farlo con l'intelligenza.
Severini ha scritto belle cose?
Nessuno lo mette in dubbio, ripeto: ho comprato dei dischi dei gang anche io che li ritengo l'anti musica.
Perché: perchè so riconoscere una band importante e un disco da avere.
A prescindere se poi questi dischi corrispondano a canoni estetici che sento vicino.
Perç: se fai un disco brutto e qualcuno dice che hai fatto un disco brutto, è un po' da fessi pensare che qualcuno l'abbia scritto solo perché "frustrato".
Poi ripeto: l'artista dovrebbe essere superiore.
Una lettera del genere è una palese figura di merda.
Pensi la Santi sia una cazzara?
Bene, ignorala.
Scrivere una lettera in cui tu sembri anche peggio di un cazzaro è una mossa squallida che più squallida non si può.

5:34 PM  
Blogger LaGiulia said...

Aridagli con quello che è un grande artista e quindi non può essere un coglione.

Anche Hitler dipingeva pregevoli acquerelli, Sarak.

7:24 PM  
Anonymous sarak said...

Raga'...
io son sarcastico più che ironico.
Detto tra noi: ma chi se lo incula il Severini!
Anche se il fatto che abbia scritto una tale lettera non è per me un male!
Anche se i toni sono da fesso, più che altro, è giusto che un'artista s'incazzi se ne ha motivo.
E se uno si incazza davvero spesso la fa fuori dal vaso.
Poi sappiamo anche bene che spesso tra le righe di una critica fatta da persone intelligenti si nasconde una sorta di tracotanza strafottente... ed anche questo fa incazzare oltremodo.

Questo P.S. però è da antologia e mi fa crepare dalle risate.
"Alberto,detto fra me e te, quella signorina Santi...ma dove l'hai trovata? Certo che ti sei ridotto male ma veramente male......"

2:58 PM  
Anonymous Anonimo said...

la recensione non sposta niente, piuttosto puntualizza un fastidio (peraltro anche condivisibile). la risposta non fa altro che spiegare il perchè di cotanto fastidio, anzi lo accentua. ma in sostanza, poi, cos'è successo davvero? niente. si togliessero dai coglioni tutti questi dinosauri, per dio. questo sarebbe spostare il discorso in avanti.

5:22 PM  
Anonymous carlo said...

non mi ero firmato. qui carlo.

5:23 PM  
Blogger LaGiulia said...

Sì, Sarak, non ho dubbi che il P.S. ti faccia ridere. Se hai apprezzato il resto della lettera, non puoi che esserti sbellicato sul coronamento finale.

5:47 PM  
Anonymous REDLOPEZ said...

Qui non si riesce a capire un cazzo...
Credo sia ovvio che un artista sentendosi preso per il culo su un giornale a pubblicazione nazionale, da 3 righe di insulti (una recensione e' ben altro, positiva o negativa che sia...)
si difenda e non alzi le spalle come i bambini prima che cominciano a piangere...
Poi che i gang piacciano o meno, questo non conta...

4:06 PM  
Blogger LaGiulia said...

redlopez, il punto non è il fatto di difendersi o meno (io non sono d'accordo sul "difendersi" dalle recensioni, sa di coda di paglia, ma comunque): il punto sono i modi, i toni, e l'atteggiamento.

9:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

... come se la santi avesse toni, parole ed atteggiamenti rispettosi e umili.
ma per favore!
si crede il padreterno e non è nessuno.

12:53 AM  

Posta un commento

<< Home

Powered by Blogger



My Feed by Atom
My Feed by RSS


Mp3 and video links posted on this site are for evaluation purposes only. If you like them, buy the CDs and support the artists. Questo blog non rappresenta alcuna testata giornalistica. Anzi, non rappresenta proprio un cazzo.

webmastra: vale