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Stephen Malkmus - Home Alone (LT 06)
Adam Green - American Idol (LT 05)
Low... forever changes (LT 05)
Revisionismi: J Mascis - Martin And Me (LT 05)
Sono un ribelle, mamma (Write Up n.2)
Tra le pareti (www.julieshaircut.com)
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Revisionismi:Weezer-Pinkerton (LT04)
Le parole che non ti ho detto (MarieClaire feb 05)
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Greg Dulli e Manuel Agnelli: Matrimonio all'italiana (LT03)
American Music Club e R.E.M.- Once were warriors (LT03)
La lunga estate dei folletti (LT02)
Not tomorrow!No manana!Today! (LT02)
Blonde Redhead sulle ali della farfalla (LT01)
Oltre la traversa (Il Mucchio Selvaggio 2002/2003)


Weeds



lunedì, dicembre 04, 2006

Radio free blog 2.0

Nuovo mese, nuova playlist da ascoltare mentre si leggono le cazzatine presenti su questo blog.
Come al solito: una carrettata di cover che neanche dal coveraio.
David Kitt, giovane cantautore irlandese, nel 2004 aveva dato alle stampe un disco di cover ("The Black and Red Notebook"). Ed è da lì che è tratta Teenage Riot, canzone manifesto dei Sonic Youth, asciugata di tutte le asperità ed esaltata nei suoi tratti più pop.
Chris Cornell (quello lì dei Soundgarden e degli Audioslave) non riesce a scrivere e cantare canzoni decenti almeno da un decennio. Con quelle degli altri, però, se la cava ancora abbastanza bene.
Ascoltare Billie Jean per credere.
"Congarbo" è il recentissimo tributo dedicato ad una figura di culto del pop italiano degli anni 80 (A Berlino va bene), Garbo. Tra nomi noti e rielaborazioni più o meno scontate, emerge senza dubbio questa Up the Line riprosta dagli Zu (gli ZU!) in collaborazione con Meg (oppure Meg in collaborazione con gli Zu). Un pezzo ostico e difficile, ma merita.
Greg Dulli ha un dono, qualsiasi canzone che passa per le sue mani - qualsiasi- diventa irrimediabilmente una canzone di Greg Dulli (o degli Afghan Whigs o dei Twilight Singers).
Non fa eccezione neanche Lost in the Supermarket dei Clash (che inizia con la batteria di Train in Vain, ma è Lost in the Supermarket, giuro).
Gob Iron è il nuovo progetto di Jay Farrar (l'amichetto di Tweedy negli Uncle Tupelo e l'unico responsabile della sigla Son Volt) e Anders Parkers dei Varnaline (uno dei "più grandi gruppi americani sconosciuti" di sempre). Il loro "Death Songs for the Living" segue in scia il lavoro fatto da Springsteen con le Seeger Sessions, andando a recuperare canzoni dimenticate della tradizione america (spesso è impossibile risalire agli autori), riarrangiate in punta di piedi con l'ausilio di pochissimi strumenti. Toccante.
E visto che ho nominato Tweedy, in attesa del nuovo album degli Wilco (mancano cinque mesi, più o meno), ecco la versione "audio" della The Thanks I Get, presente nel dvd "Sunken Treasure" e mai pubblicata ufficialmente su disco.
Altra novità è il disco degli Evens, il duo formato da Ian MacKeye e Amy Farina.
So che non hanno bisogno di presentazioni e la loro No Money si lascia ascoltare con piacere.
Sconosciuti ai più sono invece i Rock Plaza Central. Il nome è terribile, ma il gruppo merita davvero. Folk americano (più John Fahey che Johnny Cash) su cui poggia un cantato indolente e dei testi che inquietanti è dire poco e un eufemismo. Il loro album si chiama "Are We not Horses?".
I Vaselines fanno parte della storia del rock indipendente. Quello underground per davvero.
Che dire di Son of a Gun se non che l'avete sicuramente sentita negli anni 90? Se eravate giovani, soprattutto. Giovanissimi anche di più.
I Syndicats, invece, sono un gruppo inglese che ha pubblicato tre singoli tra il 64 e il 65, il loro leader è diventato il chitarrista degli Yes, ma prima di impazzire con il prog suonava uno strano garage assolutamente alieno per l'epoca in cui è stato inciso. Forse perché erano prodotti da Joe Meek?
L'ultimo album degli Sparklehorse è stato accolto in maniera un po' fredda. Peccato, visto che si tratta di un disco pop e, si sa, nel pop a fare la differenza sono le canzoni.
Tipo questa Don't Take my Sunshine Away.
E poi c'è Devil, una delle dodici canzoni del disco dei MiceCars. Sì, quelli si sono presi un "otto" su Rumore e Blow Up e una recensione coi fiocchi sul Mucchio Selvaggio.
Perché sì.

Bonus Track: non è nella "radio", ma è senz'altro la canzone del momento. Il mash up tra Maps degli Yeah Yeah Yeahs e Around The World dei Daft Punk.
Eccola.

4 Comments:

Anonymous Strueia said...

da Marco oggi è arrivato il cofanetto con 19 vinili dei signoli dei Clash...è caro...ma mi sono emozionato nel vederlo !

9:55 PM  
Blogger colas said...

Mica me l'ha detto.
Vabbè, ce l'ho in cd:D

10:07 PM  
Anonymous Strueia said...

ma vuoi mettere il vinile ? :D

4:43 PM  
Blogger Enver said...

"(Free as a) Devil" schiaccia.

1:28 PM  

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