Trentaduemilasei (dischi non sottobicchieri)
Cat Power - The Greatest
Joan as Police Woman - Real Life


Due dischi speculari.
Chan Marshall e Joan Wasser.
Due vite diverse e un percorso comune che parte dall'indie rock (o addirittura punk), passa per il folk e, nel 2006, precipita del soul.
"The Greatest" e "Real Life" vivono di sapori antichi, i suoni e la struttura delle canzoni potrebbero far pensare a due album composti e registrati una trentina d'anni fa.
L'apparente leggerezza delle trame musicali si scontra con l'asprezza delle parole e delle storie raccontate.
Storie d'amore e dolore. La stessa cosa, praticamente.
Ci poteva anche stare, ma non c'è: Jenny Lewis with the Watson Twins - "Rabbit Fur Coat".
Scott Walker
The Drift

Here comes the black man.
Undici anni dopo "Tilt", Scott Walker ritorna a scrivere e pubblicare canzoni.
"The Drift" è un disco che fa paura. Un viaggio in musica nel fantastico mondo della paranoia.
L'inconfondibile voce da crooner di Scott Walker si appoggia su un tappeto nervoso di archi, percussioni e strumenti "tradizionali". I cori spettrali si mischiano con le linee vocali principali dando vita ad un insieme sulfureo e terrorizzante.
Un disco bellissimo. Lontano da qualsiasi tipo di definizione.
Bonnie Prince Billy
The Letting Go

Will Oldham. Basterebbe il nome.
E infatti basta.
Una sicurezza.
Sonic Youth - Rather Ripped
Yo La Tengo - I'm Not Afraid of you and I Will Beat your Ass


Ancora due dischi gemelli.
Thurston Moore e Kim Gordon.
Ira Kaplan e Georgia Hubley.
La storia dell'indie rock degli anni 80 e 90 che ritorna.
Entrambe le band dovevano scrollarsi dalle spalle un passato recente non troppo esaltante.
"Sonic Nurse" e "Summer Sun" sono stati, a loro modo, due passi falsi, per cui era lecito non aspettarsi molto da questi due nuovi album.
E invece...
Invece "Rather Ripped" è un ottimo disco. Compatto. Omogeneo.
E pop. Talmente pop che nei momenti migliori finisce per ricordare i Pavement (e infatti Mark Ibold...), un gruppo che per quasi tutta la sua carriera ha cercato di ricordare i Sonic Youth.
"I'm Not Afraid..." è tutto il contrario. Un'insieme di suoni e atmosfere diverse.
Dal kraut rock alla psichedelia, dall'indie rock alle tipiche canzoni pop da due minuti e poco più.
Dai Beatles a Carol King.
Un disco degli Yo La Tengo, insomma.
Julie's Haircut
After Dark, My Sweet

"E' melio cambiaire, no?", dice Paris Hilton.
I Julie's Haircut devono aver pensato la stessa cosa prima di mettersi al lavoro su questo album. Scordatevi l'indie, il pop, le canzonette e le camerette, "After Dark, My Sweet" è un disco registrato interamente dal vivo, le canzoni (sarebbe meglio dire "i brani") nascono tutte da improvvisazioni che vengono di volta in volta tagliate e riassemblate.
La voce lascia spazio alle chitarre e agli effetti.
In questo momento, in Italia, non c'è nessuno che suona come loro.
E a pensarci bene non c'era neanche prima.
3 Comments:
Azz' come sei dark: Scott Walkeree!!! E io che m'aspettavo qualche beatlesiano country spaghettaro come Ron Sexsmith o Josh Rouse. Ma nn è che la Blasi t'incupisca?
Julie's Haircut fenomenali!
Però dissento fortemente da questa tua opinione su "Sonic nurse": per mè è una delle cose migliori che hanno fatto (forse una boutade, ma la penso davvero così).
Una delle cose migliori dopo:
Confusion is sex
Sister
Evol
Bad Moon Rising
Daydream Nation
Goo
Dirty
Experimental
Washing Machine
A Thousand Lives
New York City ghost and flower...
Però è meglio di murray street
:D
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