Into the blue (last cigarettes are all you can get, turning your orbit around)

Scriverò questo post e lo metterò in draft. Apparirà magicamente una mattina, quella del 19 maggio e a quel punto il disco degli Wilco sarà stato pubblicato da circa un giorno ed io l'avrò ascoltato almeno sessantamila volte, avrò avuto il tempo di imparare a memoria i testi, cantare tutte le canzoni, commuovermi, alzare il volume al massimo...
Sarò riuscito a metabolizzarlo, capirlo, analizzarlo in ogni sua sfaccettatura. Magari ripenserò al primo ascolto, alla prima volta in cui ho spinto play e l'ho fatto partire.
Alla faccia che ho fatto durante il primo assolo di chitarra. Al momento in cui ho pensato: "Oddio ma che è successo?". Colto di sorpresa, spaventato quasi, dalla nitidezza formale degli assoli di Nels Cline bollati come virtuosismi. Riderò e passerò avanti, alla seconda volta.
Penserò a quella mattina di un paio di mesi prima, alla primavera che inizia in anticipo e "Sky Blue Sky" che sembra esserne la colonna sonora perfetta. In tutto e per tutto. Assoli compresi.
Tornerò su questa pagina e lo riascolterò di nuovo.
Al primo ritornello di Either Way starò già rileggendo la lunga pippa sui due dvd ufficiali degli Wilco ("I'm Trying to Break Your Heart" e "Sunken Treasure") e sul fatto che tutti e due iniziano con un viaggio in macchina. Sulla metafora del viaggio e su come queste nuove canzoni, rilassate solo all'apparenza, ne siano la più nitida rappresentazione. Perché "Sky Blue Sky" si "muove", spiazza, pur restando omogeneo, definito, parte e completamento di un percorso iniziato con "A.M." ormai tanti anni fa.
Leggerò quella (non) recensione "canzone per canzone". Con You Are My Face che sembrava un upgrade di "A Ghost is Born", con le elettriche che entrano e dividono il pezzo a metà stravolgendone l'atmosfera e facendo apparire, ancora una volta, il fantasma di Neil Young (la melodia è impressionante). E Impossible Germany che è pop diluito in quasi sei minuti di canzone e sembra una specie di purgatorio prima della leggera (come potrebbe essere altrimenti) Sky Blue Sky, e Side with Seeds che parte soul e finisce con le chitarre che s'inseguono come in un poliziottesco di altri tempi, dando l'impressione di un lavoro registrato praticamente in presa diretta, con i musicisti tutti nella stessa stanza e nello stesso momento. Come in un concerto dal vivo.
Nel frattempo sarà già iniziata Shake it Off, con l'arpeggio iniziale che ricorda The Wind Cries Mary di Hendrix ed il finale che rimanda direttamente proprio alla psichedelia di quegli anni là.
Lo riascolterò tutto, fino alla fine. Riderò leggendo di Hate it Here dipinta come la ballata che gli U2 stanno cercando di scrivere, con scarsi risultati, da quasi un decennio e canterò a squarciagola Walken. La canzone forse più immediata dell'intero album. Nonostante la pioggia di riff.
Arriverò alla fine, alla coda d'archi di On and On and On, con la consapevolezza che non si dovrebbe mai scrivere di un disco con l'emotività dei primi ascolti.
Che si finisce per spararla grossa, con la convinzione di aver trovato già a marzo il possibile disco dell'anno. Anche se lo leggerete a maggio.
Ascolta: White Light (il primo singolo, in download sul sito ufficiale della band).
Gurda: Radio Cure (live dal bonus disc di "I'm Trying to Break Your Heart").
6 Comments:
Più (?) della data ufficiale (ma chi può dirlo?), il leak è capitato nella giornata perfetta.
"When I forget how to talk, I sing"
Diolobenedica.
TheSadPandas
oh, cosi' van fatti i post: se non fosse che anch'io mi ero gia' innamorato (dura cmq da anni), correrei a "comprarlo" subito
ciao e grazie
ps
un po' di retorica: quando esce lo compro davvero; a loro glielo devo.
beh quello mi pareva scontato
ce l'ho ce l'ho ed ora sarà carburato ... yeahhhhh.
Colas, ma perché non mi parli degli Arcade Fire: che discone!!!
Aspettiamo aspettiamo sbavanti...
Intanto la settimana prossima c'è DRUMS & GUNS :-))
Bello, bello, bello.
Bella.
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