Un giorno, una canzone (da qui alla fine dell'estate. Prove tecniche di serialità)

Che poi ci vuole veramente poco a capire tutta questa ansia di tormentoni. L'esigenza di avere una colonna sonora particolare che sottolinei l'estate e la renda diversa dal grigiore dei mesi precedenti.
La gente vuole divertirsi. Vuole battere le mani, stare fuori fino a tardi, canticchiare e ballare.
Vuole tutto questo. Tutto insieme. Senza dover riflettere su alcunché.
L'estate è la stagione dell'istinto, delle cose fatte di stomaco e solo per il gusto di farle.
L'estate è la stagione del pop. C'è poco da fare i fighi.
I Los Campesinos vengono da Cardiff e sono giovanissimi. La loro musica rispecchia in tutto e per tutto questo tipo di mood: ci sono le chitarrine ed i campanellini, i coretti ed i clapping.
Voce maschile e voce femminile che s'intrecciano. E non solo.
Non fatevi ingannare dai luoghi comuni, quello che li rende diversi da gran parte della marmaglia twee è la tendenza ad incasinare tutto. La ricerca continua del "buttarla in caciara così, senza un motivo particolare". Giocano a fare i Pavement (e infatti nel loro EP d'esordio - "Sticking Fingers Into Sockets" - c'è anche una cover di Frontwards) ma, appunto, g i o c a n o.
You!Me!Dancing ha le carte in regola per essere un singolone (e infatti c'è anche un video. Brutto, ma c'è), tranne la durata. Sei minuti e quattordici secondi. Roba da far sbiancare i programmatori musicali di tutte le radio del globo.
Stanno registrando un album i Los Campesinos. Da ieri. Uscirà più avanti per Wichita in Europa e Arts & Crafts dall'altra parte del mondo.
Arriverà in inverno e se va come deve andare lo ascolteremo fino all'estate prossima.
2 Comments:
uddio come sono svedesi...ergo mi piacciono un casino (polaroid è contagioso, si sa)
ne parlò giusto Enzo un anno fa...
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