Un giorno, una canzone/2 (solo per sentirmi dire: "Non ce la farai mai")

Ci vuole coraggio ad aprire un disco con un pezzo così. Coraggio ed anche un po' di follia.
Che dopo un pezzo così devi minimo minimo spaccare le montagne, aprire in due il mar rosso, moltiplicare i pani e i pesci, morire e poi risorgere.
"The Boxer" non fa niente di tutto questo, ma rischia seriamente di finire tra i primi dischi dell'anno.
Categoria: album che gli Interpol dovrebbero fare e non faranno mai.
Fortunatamente ci sono già i National
8 Comments:
secondo me è pure il pezzo più bello del disco (persino più di mistaken for strangers, aka singolone?) (eccome se sì).
personalmente mi strappa le viscere.
Ho capito come gira da queste parti, BruSprìngsti proietta la sua ombra lunga e gli arpeggi ammaliano più del tiro pixioso degli Interpol. Sentite ieri quattro tracce di "Our love to admire", rispetto a "The National" ci perde solo nella copertina, tutt'altra classe va ammesso. Ma gl'Interpolli, gl'Interpolli...
a metà anno è il mio disco dell'anno. senza esitazioni.
davvero un gran disco!
gli interpol ne han da fare, di strada...
blixa
lasciate in pace gli interpol, che 5 anni fa gli sbavavate dietro.
anzi, 5 anni fa ascoltavate cristina d'avena.
altrimenti vi torturo con una lirica di paul banks.
detto questo, fake empire è un pezzo che mette i brividi; mi piacerebbe mettessero mistaken in pista: ma son cose che fanno solo a bologna certi pii boggerdjs.forse nemmeno.
a milano nei posti ggiusti mettono solo ora i CYHSY: sì, quelli del 2005, pero'.
opinione personalissima: il disco dei national è un signor disco (tra i top del 2007). però il primo degli interpol è proprio di un altro pianeta.
concordo con il bosso
quando ho sentito turn... ho pensato: c'è un prima e un dopo.
e sono quindi andato al Concerto al Rolling Stone del 1 novembre 2002.
Gran disco, davvero.
Specialmente Green gloves e Slow show.
Ma anche l'incipit, da spezzarti il fiato.
Buon Interpol a tutti.
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