Un giorno, una canzone/6 (anche quando quello che senti è tutt'altro che musica)

Ovvero: il preconcetto.
Se mi ritrovo ad ascoltare per la prima volta i Cold War Kids proprio in questi giorni di caldo soffocante, e scarsa predisposizione a comunicare con il resto del mondo, è proprio per colpa di un preconcetto. Stupido quanto volete. Stupidissimo, anzi.
Ma non ci posso fare niente. Chino il capo ed ammetto la verità.
Se non ho ascoltato i Cold War Kids a tempo debito, verso la fine dell'anno scorso, è solo perché mi sono lasciato ingannare dall' hype eccessivo che circondava il gruppo in quei giorni.
Pagine di NME, Brand New Nights di MTV.
Tutte cose non negative (per carità!), ed infatti non so spiegarmi come ho potuto snobbare una band del genere.
La faccio corta: credevo fossero gli ennesimi cloni dei Franz Ferdinand.
Ed invece mi sbagliavo.
Indie rock dolente (non dite emo, non sono emo, l'emo non esiste, niente è emo), venato blues e dotato di forte lirismo.
La sparo grossa, enorme: in alcuni casi le melodie assomigliano a quelle dei Radiohead suonate da una roots rock band.
Non so se mi sono spiegato e non so se volevo spiegarmi.
Semplicemente Hospital Beds (video) è la canzone triste di quest'estate qua.
La mia canzone triste di quest'estate qua.
2 Comments:
avete letto di Chris Benoit ?
eheh... io ne avevo parlato già qui http://maelstrom2.blogspot.com/2007/05/figli-della-guerra-fredda.html...
sono davvero ottimi. Poi, Hospital Beds è davvero stupenda!
Posta un commento
<< Home