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Weeds



domenica, ottobre 14, 2007

Big thing



Io non lo so quanti eravamo, quel che è certo è che eravamo parecchi.
Tantissimi. Tutti stretti e sudati impegnati a lottare per un po' di aria, ad anelare un respiro e farsi strada tra le teste e le sigarette accese.
Ieri era la prima serata in cui il famoso art. 6 della legge 160/2007 veniva applicato sul serio, davanti al portone del Circolo degli Artisti c'erano appesi cartelli esplicativi e richieste di petizioni. L'ultima birra l'ho presa quando mancavano un quarto alle due.
L'ho bevuta tutta d'un fiato, come se questo cazzo di limite orario non riguardasse solo la vendita, ma anche la velocità con cui bisogna consumare l'alcool.
Fuori dal Circolo, un baraccio dei più loschi era stato preso d'assalto da tutti quelli con la sacrosanta voglia di bere senza guardare l'orologio.
La rappresentazione tangibile di un'ipocrisia tutta italiana. Il trionfo del "basta girarsi dall'altra parte e far finta di non vedere". Per cui: al Circolo non si poteva bere, ma fuori potevi partecipare al festival del cicchetto senza nessun limite. Come se a causare gli incidenti fosse il "letale mix" di alcool, chitarre elettriche e cassa dritta. Non l'alcool e basta. Non l'alcool e la coca.

Nonostante tutto è stato bello notare come quelle teste, ascelle pezzate e sigarette accese anche quando non si può, fossero nello stesso posto tutte per lo stesso motivo.
Il concerto di una band italiana. Il concerto di una band italiana di quelle che fanno parte di un mondo importante solo per noi, ma inutile per tutti gli altri.
Il concerto degli ...A Toys Orchestra, sorpresi dal pienone (e non è un eufemismo), ma capaci di portate a casa un live perfetto. Impeccabile. Un live da gruppo vero, con il pubblico che si ammazza la voce per cantare le canzoni in coro, un volume potente e delle luci degne di questo nome. "Un salto di qualità". La cosa per pochi che diventa di molti. La sensazione di un futuro importante all'orizzonte e di un presente stupefacente.
Diventeranno grandissimi. Sono già grandi.

... A Toys Orchestra - Powder On the Words

5 Comments:

Anonymous Luigi said...

ciao colas,

ma se dico che i toys orchestra sono un ottimo ibrido tra arcade fire e yuppi flu dico una grossa sciocchezza?

luigi (finora un lettore silenzioso)

8:43 PM  
Blogger colas said...

Oddio, dici la tua opinione.
Ammetto di non riuscire a trovare i punti di contatto con nessuno dei due gruppi.
Troppo poco epici per essere gli arcade fire, con gli yuppie flu i punti di contatto ci sono, ma arrivano da lontano (l'indie americano, i beatles).
A me ricordano una via di mezzo tra i blonde redhead meno arty e gli Wilco più rockeggianti (ovviamente dando il giusto peso ai paragoni, perchè gli ... A toys sono bravi ma un capolavoro non l'hanno ancora fatto e sono curioso di scoprire se mai lo faranno)

9:31 PM  
Anonymous Francesco said...

A me l'ultimo album piace davvero tanto...
Francesco (altro lettore silenzioso)

12:19 AM  
Anonymous Anonimo said...

le sigarette accese all'interno del locale sono il sintomo di una inciviltà insopportabile (e a dirlo è uno da 1 pacchetto al giorno), ed era (parlando senza falsa ipocrisia) conseguenza diretta dell'alto tasso di partenopei; dato che al circolo di solito non accade e guarda caso era risuccesso al martelive proprio in occasione del loro concerto.
ma si sà loro sono i più furbi, basta fare una gitarella a napoli per capirlo...
tornando alla musica il loro piccolo capolavoro secondo me era stato il primo disco, questo mi è sembrato tutta produzione e poca sostanza...

4:18 PM  
Anonymous Anonimo said...

I toys sono di Salerno e di partenopeo non hanno niente.. ma a parte questo mi sembra davvero una grossa cazzata quella che hai detto..molto razzistella..Un consiglio: smetti di fumare e di andare ai concerti e... vergognati!

Grandi Toys,grande pubblico!

ps: "imagine all the people,and bla bla bla..."

12:14 PM  

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