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lunedì, dicembre 03, 2007

Quer pasticciaccio brutto de "la musica a Roma"



Uno non fa neanche in tempo a celebrare la riapertura dell'Init come sinonimo di "nuovo/vecchio posto per la piccola musica di qualità a Roma", che subito arriva una Serie di Sfortunati Eventi a ripiombare l'Urbe nel guado in cui sta rischiando di annegare.

Partiamo dal più piccolo: Enzimi.
Il festival gratuito organizzato da Zone Attive (ergo Comune di Roma) che cerca di unire teatro, musica, arti visive e chi più ne ha più ne metta.
Tra la fine degli anni novanta e la prima parte di questi anni zero, Enzimi era una specie di punto di riferimento.
Un'oasi felice in cui si poteva fare il pieno di concerti, performance, reading, mostre di fotografia.
Dalle gloriose edizioni degli anni passati (me ne ricordo una meravigliosa, a Saxa Rubra, con tanto di Dissonanze incorporata, più live di Belle & Sebastian, Tindersticks, Tortoise, Sea and the Cake, Subsonica e più o meno tutte le band italiane indie rilvevanti in quel periodo), si è arrivati piano piano ad avere un Enzimi ridimensionato, a cadenza variabile (una volta era l'appuntamento che chiudeva l'estate, quest'anno ha chiuso l'autunno, più o meno).
Ovvio: non è lecito pretendere ogni anno fuochi d'artificio "aggratise", ed è chiaro che dietro ogni tipo di ridimensionamento c'è un problema più ampio.
Sempre meno soldi per la cultura e sempre meno considerazione per la musica.
Ma passare una serata dentro una spazio che di per sé sarebbe molto bello (l'Ex Mattatoio di Testaccio) e dover lottare contro freddo, impianto scadente e situazioni al limite dell'accettabilità, non è un bene per nessuno. E non è un bene per Enzimi e per la sua sopravvivenza.

Sembra quasi che in questa città, ormai, ci sia rispetto solo per i grandi eventi collettivi.
Per le piazze piene, i telecomcerti, i cornetti e i primi maggi.
Come se il lustro, la tanto strombazzata "Roma città aperta alla cultura" fosse solo una questione di numeri e di apparenza, mentre la realtà dei fatti dice tutta un'altra cosa.
Dice che, per esempio, è impossibile ormai organizzare eventi che superino il migliaio di persone.
Ché mancano gli spazi ed anche i pochi disponibili sono in realtà resi inutilizzabili da beghe di quartierino e lotte tra mafiette.
E' un caso eclatante, nello specifico, l'annullamento del concerto di Aphex Twin previsto per il sabato appena lasciato alle spalle.
Un concerto (vabbè, un laptop/dj set) organizzato da mesi e sbattutto sulle pagine delle riviste e dei siti di tutto il mondo in qualità di prima data ufficiale di un tour di sole altre tre date.
Insomma: non proprio una cosa da poco.
Fin da subito emergono problemi con la location.
DNA Concerti individua (e non senza sbattimenti) l'aria dell'Ex Fiera di Roma come unico luogo adatto all'evento. Ottiene la disponibilità dello spazio fino a quando, mancando ormai pochissimi giorni, si vede negare dal Comune la possibilità di utilizzare quella venue.
La motivazione è semplice: l'Ex Fiera non appartiene più a privati e Roma non ritiene giusto effettuare in quel luogo serate a pagamento.
Per cui serve un nuovo posto. E serve in fretta.
Alla fine la serata viene spostata allo Zen Platz, nei pressi del lunpark dell'Eur.
Uno spazio molto più piccolo che trasforma la serata in un immediato ed "obbligato" sold out.
Questo fino a sabato mattina, quando il comune si sveglia, si leva la cispa dagli occhi e nega l'agibilità allo Zen Platz. Per cui: bye bye Aphex. Ciao, ciao. Au revoir.
E chi s'è visto s'è visto.
Peccato che pochissime ore dopo venga annunciato il cartellone di AMORE 08, la serata "ballereccia" che da anni è sinonimo di Capodanno.
Serata a pagamento. All'Ex Fiera di Roma.
Il posto in cui si sarebbe dovuto esibire Aphex. Esatto.
Un vero schifo. Ed una perdita terribile in termini di reputazione e, più banalmente, denaro, per quelli che avevano cercato di organizzare la serata e che, loro malgrado, si sono trovati con un pugno di mosche in mano.
Basta fare un giro sullo space di DNA per vedere la sequela incredbile di insulti e minchiate tra i commenti. Perché chiaramente c'è gente che è partita da ogni dove per vedere Aphex.
Gente che ha speso soldi ed ora ha perso la pazienza. Gente che ignora tutto quello che ho riportato poco sopra e pensa che la colpa sia di chi investe i propri soldi e la propria passione per un lavoro che sempre più spesso si rivela essere, perdonatemi il francesismo, un cazzo su per il culo.

Perché, diciamocielo chiaro e tondo, ormai a Roma le cose le riesci a fare non per quanto ti sbatti e per il culo che più o meno ti fai, ma per quanto sei ammanicato, inciuciato e parato.
Come si dice qui.
E non è detto che anche in questo caso si riesca a farle per bene, queste benedette cose.
E per fare uno esempio non serve andare tanto indietro. Basta fermarsi a sabato.
Sempre questo stesso sabato.
Al Palalottomatica si teneva un concerto per il "World Aids Day". Anche in questo caso, non proprio una cosa da poco.
L'organizzazione impegnava il Comune (essì) e il Ministero della Salute.
Ad esibirsi sul palco, anche qui gratis, vari dj (i soliti Coccoluto e Giancarlino), Kelis e, soprattutto, i Soulwax.
La serata è stata promossa non male, peggio.
In uno spazio da ottomila e passa persone ce ne saranno state, a voler essere generosi, sette-ottocento. Il colpo d'occhio era devastante.
Quasi una goccia nel mare, tant'è che quando Kelis ha fatto illuminare la platea, non è riuscita a trattenere una risata.
Prima dei Soulwax, Coccoluto e Silvestrin salgono sul palco e si lanciano in una tirata per la mancata partecipazione del Ministro.
Poi Silvestrin annuncia, sbagliando, i 2 Many DJ'S ("We're four many dj's" diranno loro, poi) ed i quattro belgi fanno un concerto surreale di fronte ad un pubblico surreale.
Un concerto bello (praticamente suonano dal vivo i remix presenti nella loro recentissima raccolta. Remix di pezzi altrui. Con voci campionate e "suonate" con il Korg), ma triste.
Una specie di sagra paesana con problemi di grandeur.

Il fatto è che si fa un gran parlare del "modello Roma" come del migliore per il futuro del paese.
Il problema è che il modello Roma non esiste. E se esiste... fa schifo ar cazzo.

10 Comments:

Blogger Pelódia said...

Che a saperlo io sarei anche sceso a guardami ancora i miei belgi preferiti.

quindi, a conti fatti, c'era più gente tra Trabant e My Awesome Mixtape che per Soulwax e Kelis.

La situazione romana mi ricorda tanto altre situazioni in giro per l'Italia.
Diciamo che è una situazione Italiana standard. tristezza.

[lo so eh che da emiliano dovrei sentirmi privilegiato dal punto di vista di musica live]

3:13 PM  
Blogger colas said...

beh, dai My Awesome Mixtape (che ho raggiunto sul tardi, comunque in tempo per tre pezzi)almeno c'era genta partecipativa ed interessata.
La situazione è generale, sì, ma a Roma c'è l'aggravante del "famo, dimo...". si parla un sacco e si fa pochissimo.
In Emilia va un po' meglio, mi sembra

3:16 PM  
Anonymous tostoini said...

sono sicura che se ci rifletto molto intensamente, ma molto, molto intensamente, riuscirò a capire qual è il senso di organizzare un concerto simile e poi non fare una promozione adeguata.
(a parte il fatto che avessi saputo che c'erano i soulwax a roma, mi sarei presa un aereo e sarei andata, mannaggia a loro..)

3:55 PM  
Blogger colas said...

ma infatti è inspiegabile.
oppure è spiegabile solo in un modo: chi ha il pane non ha i denti.
Si organizzano Eventoni solo per il gusto di farli.
Sulla serata del palalottomatica c'è anche chi parla di un silenzio voluto per ragioni di "chiesa".
Si davano preservativi gratis, opuscoli non retorici dal taglio omosessuale.
Una cosa del tipo: "si fatela, ma è meglio che non si sappia in giro".
Un po' come quando Rutelli tolse il patrocinio del comune di Roma al Gay Pride.

4:09 PM  
Anonymous Anonimo said...

Enzimi è stato un colpo al cuore. Deprimente e -logica conseguenza- con avventori in media deprimenti.
Il finale ha suggellato la questione. Peccato per i gruppi di Sporco. Peccato davvero.
Altrove la situazione non mi pare migliore. Altrove (in alcuni casi, poi) le 'mafiette' si accordano molto meglio fra loro. In questo sì, siamo decisamente inferiori. Anche se, col senno di poi, non so cosa sia peggio.


PleaseDon'tGoSad, Pandas

4:49 PM  
Blogger colas said...

Diciamo che altrove c'è un problema di concorrenza non proprio leale tra agenzie.
Che seppur non limpida e giusta ci può anche stare.
Qui da noi, da un po' di tempo, c'è una connivenza delle istuzioni un po' sospetta.
(tipo: perché all'auditorium ci arrivano solo certe cose e certe agenzie e non altre?).
La gravità sta tutta qui.

9:51 PM  
Anonymous Protesta said...

vergogna!!!!!
Il concerto di aphex twin è stato una truffa che ha fatto arricchire i furboni come fuccio e dna.
che schifo

11:58 AM  
Blogger colas said...

cioè, scusami, uno organizza un concerto, vende i biglietti, paga un cachet, poi il concerto salta, deve rimborsare i biglietti e comunque vada non rientrerà mai dei soldi del cachet, e tu lo chiami arricchito?
Abbiamo un'idea opposta e diversa del fare soldi.
credo

12:48 PM  
Anonymous Felson said...

Ne stiamo parlando anche sul forum di RockLab (citanto questo post)
(OT:; peccato che tu abbia reso privato il tuo twitter, non ho più il piacere di leggere le chiche di Colas...)

Felson
http://felson.splinder.com

6:20 PM  
Blogger colas said...

eh felson, ho visto rocklab.
Scusa per il twitter, ma il fatto di aver scoperto che si tratta della prima cosa che esce cercandomi su google mi ha spaventato non poco:D

9:20 PM  

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