Scaruffi mi fa una zagana/1

Il disco dei Gowns si chiama "Red State".
Io non lo so qual è "lo stato rosso", ma un'album che si apre con Fargo, la stessa Fargo del film dei fratelli Coen, lascia molto poco all'immaginazione.
Il 2007 è stato (è ancora) l'anno del folk. In tutte le sue sfaccettature.
Quelle più classiche, quelle "rock", quelle mischiate con l'elettronica e quelle che hanno a che fare con la psichedelia.
Anche i Gowns rientrano in questo calderone. Per quanto i contorni della loro musica siano in realtà molto più sfumati e difficili da delineare.
Al centro di tutto c'è un cantato. Quello svogliato di Erika Anderson, una fusion su due gambe tra la Nico di "Marble Index" e Pj Harvey. L'unico elemento ben definito e, tra mille virgolette, normale. Il resto, tutto il resto, dalle chitarre, alla batteria, al violino e all'elettronica (prevalentemente frutto di synth modulari autocostruiti da Ezra Buchla, pare che il padre lavorasse fianco a fianco con Moog), riesce a sfuggire a qualsiasi tipo di definizione o paragone.
Un affollato pastiche di note e rumori, nessuno dei quali fuoriposto, inquietante e freddo proprio come i paesaggi innevati del film poco sopra citato.
Come i Liars, ma molto meno punk rock.
Gowns - Fake July
Gowns - White Like Heaven

I Get the People sono la nuova creatura di Kevin Shea.
Il batterista di Storm & Stress, ma non solo.
Uno che ha suonato la batteria con chiunque e che viene normale associare ad un certo tipo di scena avant/impro/noise a cui potete aggiungere i suffissi che volete voi e dare vita a quel tipo di definizioni che di solito si trovano sopra le recensioni di Blow Up.
Per dire: io quando leggo robe come "improvvisata radicale" finisco sempre per immaginare uno sconosciuto che si presenta alla porta con tutti i suoi parenti e la loro roba.
La cosa assurda è che i Get the People fanno canzoni. Canzoni "normali". Indie.
Meglio ancora: indie pop.
Il bello, quello che li rende diversi, è tutto nel modo in cui i brani vengono proposti ed arrangiati.
Totalmente free e senza regole. Con Shea che da l'illusione di suonare cose semplici, quando in realtà di semplice non c'è un beato niente.
A vederli dal vivo: mascherati, con il basso a forma di cervello, le parrucche e altre amenità varie, verrebbe da prenderli poco sul serio. Oppure di affrontarli come una sorta di spoof dei primi Pavement. Quelli folli e dissonanti, con ancora Gary Young alla batteria.
E forse è proprio quello che vogliono essere.
Get the People - Got a Lot of Love
Get the People - Don't Get Chipped
7 Comments:
i Gowns li ho visti un mesetto fa assieme ai Father Murphy.
Uno dei miei concerti dell'anno!!!
anche io.
Dal vivo mi sembrano molto più "rock" rispetto al disco.
sì. beh, io il disco l'ho amato ma il live è stato, non so. incredibile, per certi versi. ciò anche la foto cool :)
g(O)))wns
erika!!!!! LUVLUVLUVLUV
big up per il titolo!!!
comunque nei gowns canta anche lui, non solo la tipa
lo so benissimo. Ma la voce di Ezra non è affatto usata in modo tradizionale, mentre a me colpiva la distonia tra il cantato di lei (che a tratti è quasi blues) ed il marasma della musica
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