Primavera Sound 2005 Report (LT 07 Preview)
Stephen Malkmus - Home Alone (LT 06)
Adam Green - American Idol (LT 05)
Low... forever changes (LT 05)
Revisionismi: J Mascis - Martin And Me (LT 05)
Sono un ribelle, mamma (Write Up n.2)
Tra le pareti (www.julieshaircut.com)
Broken Social Scene: all in the family (LT04)
Revisionismi:Weezer-Pinkerton (LT04)
Le parole che non ti ho detto (MarieClaire feb 05)
Revisionismi: Scisma-Armstrong (LT03)
Meg: essenza multiforme (LT03)
Greg Dulli e Manuel Agnelli: Matrimonio all'italiana (LT03)
American Music Club e R.E.M.- Once were warriors (LT03)
La lunga estate dei folletti (LT02)
Not tomorrow!No manana!Today! (LT02)
Blonde Redhead sulle ali della farfalla (LT01)
Oltre la traversa (Il Mucchio Selvaggio 2002/2003)


Weeds



giovedì, gennaio 04, 2007

E da qui a marzo che si fa?

I dischi che verranno..
Quelli che ho ascoltato io.
Una specie di lista della spesa.
Più o meno.

Bloc Party
A Weekend in the City


Avevo già espresso il mio parere su questo disco. Dopo qualche settimana e un po' di ascolti il giudizio cambia, anche se di poco. "A Weekend in the City" è un disco che tenta una strada, una crescita, un cambiamento.
Non sempre ci riesce, ma un paio di canzoni sono veramente notevoli.

Guarda: Bloc Party - The Prayer.

Bracken
We Know About the Need


Una costola degli Hood. E si sente.
Il primo album uscirà il 29 gennaio per la Anticon e suona esattamente come un disco degli Hood ma più hip hop (ospiti Alias e Why?).
Bello. Come sempre.
Ascolta: Bracken - Heathens

The Shins

Wincing the Night Away


Nonostante si trovi dall'inizio di novembre, il nuovo disco degli Shins è un disco del 2007.
Com'è? Pop, molto pop. Meno diretto del precedente ma più "attento al cesello".
Ci mette un po' ad arrivare, ma quando arriva è la fine.
Ti conquista e non ti lascia più.
Guarda: The Shins - Phantom Limb

Low
Drums and Guns


Per quanto mi riguarda: il disco più atteso di questo inizio anno.
Atteso, e non senza qualche timore. I Low non hanno mai deluso, ma non hanno mai rischiato tanto come ora, lasciandosi alle spalle problemi di salute gravi e membri della band (Zack Sally non c'è più). Al timone è confermata la presenza di Dave Fridmann, ma nonostante questo "Drums and Guns" suona in maniera quasi opposta a "The Great Destroyer".
E' più oscuro, sperimentale, marziale e forse non altrettanto riuscito.
Ci vorranno molti ascolti prima di arrivare ad avere un parere.

Ascolta: Low - Sandinista

Explosions in the Sky
All of A Sudden I Miss Everyone


Un altro disco degli Explosions in the Sky. Il solito.
Più pop verrebbe da dire, ma poi dovrei passare del tempo a spiegare come può essere pop un disco strumentale, evocativo. Post rock, si diceva una volta.
Comunque: le solite aperture, le solite chitarre, un pianoforte più presente che in passato e tante canzoni da lucciconi.
Intoccabili.

Ascolta: Explosions in the Sky - Welcome, Ghosts.

LCD Soundsystem
Sound of Silver


Spiazzante. Questa è la parola giusta.
Se da un lato era scontato aspettarsi da James Murphy qualcosa di diverso rispetto l'album d'esordio ed i singoli precendenti, nessuno avrebbe scommesso un soldo su un lavoro così vario e poco orientato alla pista.
Non mancano i singoloni, i riferimenti al post punk etc etc, ma a colpire davvero sono gli episodi altri. Quelli meno inquadrabili.

Ascolta: LCD Soundsystem - All My Friends

!!!
Myth Takes


Altro ritorno atteso.
I !!! continuano il loro personale viaggio dentro il funk esaltando una volta di più il loro ruolo di jam band. I brani, per quanto abbiano tutti una durata più "snella" rispetto quelli dell'esordio, non sembrano canzoni, ma momenti diversi di un'improvvisazione.
Sempre ad alto volume.
Sempre muovendo il corpo.

Ascolta: !!! - Yadnus (via Fluxblog)

Patrick Wolf

The Magic Position



L'uomo Lupo 3. La vendetta.
Quello che colpisce al primo ascolto di "The Magic Position" è l'apertura verso forme musicali più semplici e solari.
Poi, insomma, le cose tornano su binari "tradizionali", ma il tentativo di provare a fare "il salto" ha sicuramente sfiorato l'autore.
E forse ci riesce anche.

Ascolta: Patrick Wolf - Accident & Emergency

Giardini di Mirò
Dividing Opinions


Eccoli qui, i Giardini. E finalmente, viene da dire.
"Dividing Opinions" è un disco difficile, soprattutto per quello che rappresenta.
Il terzo album della band italiana di estrazione indie con il potenziale più elevato, un disco che arriva dopo un momento difficile della vita del gruppo e in un momento di merda per quanto riguarda la musica indipendente tricolore.
Com'è? Un disco dei Giardini di Mirò, né più e né meno. Con tutti i pregi ed i difetti che questa definizione comporta.
Scorre omogeneo e senza particolari picchi, ma incuriosisce soprattutto per quello che potrà rappresentare in futuro, come una specie di porta aperta verso una dimensione nuova che ancora non si riesce a capire bene quale sia.
Ascolta: Giardini di Mirò - Spectral Woman (via Enver).

Air
Pocket Symphony


Un disco che dà una nuova sfumatura al termine "manieristico".
Non aggiunge nulla alla discografia del duo parigino, anzi, sembra quasi l'involuzione di ogni incarnazione assunta dagli Air da "Moon Safari" in poi.
Per essere buoni si potrebbe dire che è un disco notturno.
Per essere sinceri si potrebbe sostituire notturno con noioso e chiudere il discorso qui.

Ascolta: Air - Night Sight.

Do Make Say Think
You, You Are a History in Rust


Quinto album per i canadesi di Toronto. Il gruppo di punta (considerando i Goodspeed sciolti) della Constellation.
"You, You Are a History in Rust", riprende il discorso da dove lo avevano lasciato:
post rock, folk cinematico, esplosioni corali ed implosioni.
Bellissimo.
Senza pause.
Dall'inizio alla fine.

Ascolta: Do Make Say Think - In Mind

Notevoli anche l'album nuovo di Malcolm Middleton (il fu Arab Strap) "A Brighter Beat",
"Hissing Fauna: Are you the Destroyer?" degli Of Montreal e "New Magnetic Wonder" degli Apples in Stereo.

Bonus track (per "quelli che aspettano"): Modest Mouse - Dashboard (via I Guess I'm Floating).
In attesa anche di The Good, The Bad and The Queen, Clap Your Hands Say Yeah e Arcade Fire.

9 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Concordo sui Bloc Party, dopo qualche ascolto migliora, anche se...

Quello dei Low non mi prende molto, ma l'ho ascoltato pochissimo e credo che necessiti ripetuti e attenti...

Per gli Air ci lascio noioso e basta!

Quello degli Shins mi piace mooooolto

Poi non so possa essere molto nelle tue corde, ma in casa in questo inizio 2007 gira spesso il nuovo di Lonely, dear.

1:33 PM  
Anonymous Anonimo said...

non ho ascoltato tutti i dischi che citi e non so neanche se li cercherò tutti. in questo preciso momento sto ascoltando patrick wolf e al secondo pezzo ho pensato "minchia. sembra rondò veneziano" :)
sono d'accordo con alcune delle cose che scrivi. il disco dei low ha bisogno di impegno. non so se sia meno riuscito del precedente. so che dovrò ascoltarlo molto per capire se entra o no.
sui bloc party ho pigiato stop a metà disco, ma sarà un mio problema e non so neanche se voglio approfondire.
gli shins li ascolto da ottobre e non ho ancora smesso. il che significa che è vero amore e che non mi posso permettere di fare le pulci al disco.
air non solo noioso, anche inutile.
non mi trovi d'accordo sul disco dei giardini. io non lo trovo semplicemente "un disco dei giardini di mirò, né più né meno". io credo che abbiano fatto un gran bel disco. creativo, per niente banale. non è vero che scorre omogeneo, ci sono dei pezzi che stendono. ci trovo sia bei pezzi che una gran cura dei particolari. e non era facile per loro fare un disco così (o almeno così la penso io, che amavo i gdm post-rokke e avevo fatto "mah" di fronte al disco con raina)

2:18 PM  
Blogger colas said...

Aspetta: non volevo banalizzare il disco tutt'altro.
Quello che mi premeva dire è che i giardini di mirò
si riconoscono subito, hanno un suono ed un'impronta molto forte e non è una cosa molto comune tra i gruppi italiani.
A livello di suoni il disco è curatissimo, prodotto bene e come dici tu con molta cura nei dettagli, quello che dico io è che questo disco è quello che in un certo senso era punk not diet rispetto rise and fall. L'apertura verso qualcosa di nuovo che non dovrà poi per forza di cose seguire gli spunti di questo disco.
Poi nell'album ci sono dei pezzi molto molto belli, alcuni anche parecchio spiazzanti ma forti, ma continuo ad aspettare il capolavoro, perché so che lo possono fare e vedo che continuano a girarci intorno.

3:01 PM  
Blogger Mr. Onward Toward said...

hai dimenticato gli Jesu!

12:38 PM  
Blogger sadpandas said...

eh,, tra l'altro mi piace parecchio Conqueror!

12:43 PM  
Anonymous Anonimo said...

DRUMS AND GUNS è uno dei 3 dischi da me più attesi di tutto il 2007.... Leggere da questa preview che forse non è all'altezza delle indicibili meraviglie precedenti mi spiazza un pò (anche se me lo aspettavo: i problemi interni che logorano sempre e proprio The Great Destroyer che, seppur straordinario, lo leggo come il raggiungimento di un punto limite - a livello di creatività) ma non me la sento di depripermi: voglio pensare ad un disco di difficilissima fruibilità, uno di quei lavori che per entrarci davvero dentro devi farti il mazzo a forza di ascolti (come hai detto anche tu fra l'altro)... che cmq è una caratteristica tipica dei ragazzi di Duluth (c'ho messo 6 mesi ad assorbire "correttamente" THINGS WE LOST IN THE FIRE!)

2:25 PM  
Blogger Mr. Onward Toward said...

e pure a me! <
sembrano i Bolt Thrower con i Cure alle chitarrine più Loretta Lynn alla voce!

6:53 PM  
Anonymous Anonimo said...

Non avendo sentito tutto, commento ciò di cui posso dire. Nell'ordine:

dei Bloc Party si sta ancora discutendo dalle parti del mio post; in quella sede giorni fa parlavo di un buco nell'acqua e non ho cambiato idea.

sui Low hai ragione, ci vorranno molti ascolti. Per ora posso dirti che non mi dispiace in sè e per sè, i problemi iniziano quando si tratta di trovargli un posto in una discografia fin qui eccellente.

Explosions In The Sky sono sempre loro, d'altra parte fanno un genere in cui le evoluzioni consentite sono poche. E comunque disco affatto deludente secondo me.

LCD Soundsystem da quanto ho letto in giro stanno dividendo il pubblico. A me il disco piace, pur con tutte le differenze del caso rispetto al suo predecessore percepisci che dietro c'è sempre lo stesso spirito. Non una delusione, per certo; quanto significativo sull'anno a venire, lo scopriremo.

fa ridere dirlo a gennaio ma per ora il nuovo !!! è il mio disco dell'anno. In tanti lo stanno snobbando e ok, forse fino a qui erano un po' sopravvalutati e quindi uno tende a partire prevenuto. Ma qui sta il punto: è il disco che non ti aspetti. Più piacione dei precedenti ma nella giusta direzione.

i Giardini hanno concretizzato l'unica svolta possibile col disco nuovo, cioè: hanno fatto finalmente 'loro' tutta una serie di suoni a cui avevano sempre bene o male ammiccato tra remix e collaborazioni mettendoli al servizio di nove splendide canzoni. Che gli vuoi dire se non 'bravi'.

il nuovo degli Air non è un capolavoro, ovviamente. Però ti dirò che non lo trovo così noioso, anzi, come ho scritto anche altrove lo trovo superiore a Talkie Walkie.

infine d'accordo con te su Malcolm Middleton mentre tra i nomi da attendere, non so che ne pensi tu, ma io ci metto volentieri anche il signor Oberst.

6:26 PM  
Blogger colas said...

Il Signor Oberst!
Chiaramente sì, poi nel disco c'è Janet Weiss alla batteria e questa è cosa buona.
(Tra l'altro Janet Weiss ora suona anche nei Jicks di Malkmus ed ovviamente anche il disco di quest'ultimo qui è piuttosto atteso)

2:39 PM  

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